Goosh - ovvero - come usare Google dalla riga di comando.
Sembrava fantascienza , invece è realtà...
usare il motore di ricerca più potente del web dalla riga di comando è un'esperienza entusiasmante...
l'uso è immediato e divertente, inoltre ci consente di ottenere i risultati desiderati in un "lamp".
Iniziamo...
clicchiamo su questo link: http://goosh.org
vedremo che il default è "ricerca web"... come evidente dal prompt: guest@goosh.org:/web>
quindi, per effettuare la ricerca di toonik nel web, digitiamo:
guest@goosh.org:/web> toonik [invio]
che equivale a:
guest@goosh.org:/web> w toonik [invio]
ricerca di toonik sui blog:
guest@goosh.org:/web> b toonik [invio]
ricerca di toonik nelle immagini:
guest@goosh.org:/web> i toonik [invio]
ricerca di toonik nelle news:
guest@goosh.org:/web> n toonik [invio]
ricerca di toonik nei video:
guest@goosh.org:/web> v toonik [invio]
... and so on
poi, se dovessimo aver bisogno di effettuare numerose ricerche della stessa tipologia, per esempio "immagini", potremmo spostarci direttamente nella sezione desiderata, digitando:
guest@goosh.org:/web> i [invio]
da questo momento non dovremmo più anteporre la i al termine di ricerca desiderato; ovviamente la stessa cosa è possibile con tutte le altre sezioni, come video, blogs, news ecc... ecc...
Ora vediamo qualche simpatico ed utile esempio di uso avanzato di Goosh:
cercare un indirizzo in Google Maps:
guest@goosh.org:/web> p via_da_cercare numero_civico città [invio]
tradurre una parola dall'italiano all'inglese:
guest@goosh.org:/web> t it en parola_in_italiano [invio]
carcare un termine (firefox) all'interno un sito web (toonik.blogspot.com):
guest@goosh.org:/web> site toonik.blogspot.com firefox [invio]
Infine, ecco alcune cose utili da sapere...
per avanzare la lista dei risultati si usa la m (more)... ma in realtà non occorre, in quanto è il comportamento di default del tasto [invio]
possiamo visualizzare tutte le opzioni disponibili digitando la h (help)
è simpatico ottenere un risultato simile, anche con un classico comando della shell: ls
Ovviamente le cose da dire a proposito di Goosh sarebbero molte altre, ma lascio a voi il piacere di scoprirle ;-)
trucchi e suggerimenti per ottenere il meglio dal sistema del pinguino... e non solo!
sabato 15 novembre 2008
domenica 9 novembre 2008
Rippare un DVD da linea di comando con Linux e Mencoder
Sarà che il fascino della riga di comando è intramontabile, ma ogni volta che devo svolgere qualche compito, preferisco affidarmi a lei... in questo caso useremo mencoder, uno strumento veramente veloce e potente.
Le occasioni per sfruttare mencoder possono essere infinite, ma in questo caso lo useremo per impartire un unico e semplice comando, che ci consentirà di estrarre un video da un film in DVD.
Gli unici accorgimenti che mi sento di consigliare, prima di lanciare il comando, sono la creazione di una cartella di lavoro e l'identificazione della traccia corretta... per verificare il capitolo giusto, possiamo eseguire mplayer in questo modo:
$ mplayer dvd://1 [invio]
se vi accorgete che la traccia non è quella giusta, interrompete la riproduzione con [Ctrl] + C e ripetete il comando sostituendo il numero con quello successivo... e così via sino ad identificare il film che volete estrarre dal DVD.
Ipotizzando che la traccia corretta sia la 2, procediamo all'estrazione con:
$ mencoder dvd://2 -ovc xvid -xvidencopts pass=1 -alang it -oac mp3lame -o video.avi [invio]
bene, dopo un tempo variabile (solitamente 60 - 90 minuti)... che dipende dalla potenza del vostro computer, vi ritornerà il prompt, ad indicare che l'operazione è finita...
ora se andate a controllare nella cartella, troverete oltre al file di log anche il vostro video.avi pronto all'uso.
Le opzioni inserite nel comando ci hanno consentito di estrarre il filmato in italiano dal DVD, codificare il video con xvid e l'audio con mp3lame.
Niente male vero? per chi volesse approfondire l'argomento consiglio vivamente una lettura al manuale di mencoder.
Le occasioni per sfruttare mencoder possono essere infinite, ma in questo caso lo useremo per impartire un unico e semplice comando, che ci consentirà di estrarre un video da un film in DVD.
Gli unici accorgimenti che mi sento di consigliare, prima di lanciare il comando, sono la creazione di una cartella di lavoro e l'identificazione della traccia corretta... per verificare il capitolo giusto, possiamo eseguire mplayer in questo modo:
$ mplayer dvd://1 [invio]
se vi accorgete che la traccia non è quella giusta, interrompete la riproduzione con [Ctrl] + C e ripetete il comando sostituendo il numero con quello successivo... e così via sino ad identificare il film che volete estrarre dal DVD.
Ipotizzando che la traccia corretta sia la 2, procediamo all'estrazione con:
$ mencoder dvd://2 -ovc xvid -xvidencopts pass=1 -alang it -oac mp3lame -o video.avi [invio]
bene, dopo un tempo variabile (solitamente 60 - 90 minuti)... che dipende dalla potenza del vostro computer, vi ritornerà il prompt, ad indicare che l'operazione è finita...
ora se andate a controllare nella cartella, troverete oltre al file di log anche il vostro video.avi pronto all'uso.
Le opzioni inserite nel comando ci hanno consentito di estrarre il filmato in italiano dal DVD, codificare il video con xvid e l'audio con mp3lame.
Niente male vero? per chi volesse approfondire l'argomento consiglio vivamente una lettura al manuale di mencoder.
sabato 8 novembre 2008
Realizzare gif animate da un video
Con Linux ed Mplayer possiamo ottenere delle splendide gif animate partendo da un qualsiasi video...
unica accortezza: tagliare la parte di video che ci interessa, prima della conversione.
Procediamo:
1) apriamo un terminale
2) posizioniamoci nella cartella contenente lo spezzone video
3) eseguiamo il seguente comando: mplayer -nosound -vo gif89a:fps=20:output=animazione.gif video.flv
4) pochi secondi e... troveremo nella nostra cartella il file animazione.gif
5) per visualizzarlo, potremmo utilizzare anche Firefox
ovviamente per visualizzare un'immagine in un browser, dobbiamo specificare nella barra degli indirizzi il protocollo ed il percorso completo dell'immagine...
per esempio, nel mio browser ho scritto:
file:///home/toonik/working/animazione.gif
buona animazione a tutti :-)
unica accortezza: tagliare la parte di video che ci interessa, prima della conversione.
Procediamo:
1) apriamo un terminale
2) posizioniamoci nella cartella contenente lo spezzone video
3) eseguiamo il seguente comando: mplayer -nosound -vo gif89a:fps=20:output=animazione.gif video.flv
4) pochi secondi e... troveremo nella nostra cartella il file animazione.gif
5) per visualizzarlo, potremmo utilizzare anche Firefox
ovviamente per visualizzare un'immagine in un browser, dobbiamo specificare nella barra degli indirizzi il protocollo ed il percorso completo dell'immagine...
per esempio, nel mio browser ho scritto:
file:///home/toonik/working/animazione.gif
buona animazione a tutti :-)
martedì 28 ottobre 2008
apt-get update - Errore NO_PUBKEY
Debian GNU/Linux (e derivate) contempla un potente sistema di gestione del software che ci consente con un click, di installare migliaia di applicazioni, in un attimo e senza nessuna perdita di tempo... se poi vogliamo aumentare la disponibilità di programmi installabili da apt... niente di più semplice: aggiungiamo i relativi repository nella nostra sources.list.
L'unico problema è che per ogni repository aggiunto, dobbiamo fornire anche la relativa chiave pubblica... ed anche in questo caso la cosa si risolve in un batter d'occhio, quindi se quando eseguiamo apt-get update, il comando ci restituisce a video un errore del tipo:
W:GPG error:http://www.backports.org sarge-backports Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY EA8E8B2116BA136C
significa che dobbiamo esportare ed aggiungere la chiave dei backports alla nostra lista...
per farlo, eseguiamo da root i seguenti comandi:
# gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv-key EA8E8B2116BA136C [invio]
# gpg --armor --export EA8E8B2116BA136C | apt-key add - [invio]
Ovviamente sarà necessario adattare i comandi al messaggio d'errore ricevuto...
un altro messaggio frequente è questo:
W: GPG error: http://ftp.it.debian.org unstable Release: Le seguenti firme non sono state verificate perchè la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY A70DAF536070D3A1
ed in questo caso, i comandi opportuni saranno:
# gpg --recv-key --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net A70DAF536070D3A1 [invio]
# gpg --export A70DAF536070D3A1| apt-key add - [invio]
and so on!
Bene, adesso eseguendo apt-get update, non riceveremo più quel fastidioso messaggio di errore.
L'unico problema è che per ogni repository aggiunto, dobbiamo fornire anche la relativa chiave pubblica... ed anche in questo caso la cosa si risolve in un batter d'occhio, quindi se quando eseguiamo apt-get update, il comando ci restituisce a video un errore del tipo:
W:GPG error:http://www.backports.org sarge-backports Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY EA8E8B2116BA136C
significa che dobbiamo esportare ed aggiungere la chiave dei backports alla nostra lista...
per farlo, eseguiamo da root i seguenti comandi:
# gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv-key EA8E8B2116BA136C [invio]
# gpg --armor --export EA8E8B2116BA136C | apt-key add - [invio]
Ovviamente sarà necessario adattare i comandi al messaggio d'errore ricevuto...
un altro messaggio frequente è questo:
W: GPG error: http://ftp.it.debian.org unstable Release: Le seguenti firme non sono state verificate perchè la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY A70DAF536070D3A1
ed in questo caso, i comandi opportuni saranno:
# gpg --recv-key --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net A70DAF536070D3A1 [invio]
# gpg --export A70DAF536070D3A1| apt-key add - [invio]
and so on!
Bene, adesso eseguendo apt-get update, non riceveremo più quel fastidioso messaggio di errore.
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errore no_pubkey,
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sabato 18 ottobre 2008
Estrarre fotogrammi da un video
Oggi vedremo come usare Linux e la sua famosa "riga di comando" per...
estrarre tutti i fotogrammi di un video, in modo da ottenere tante immagini jpg.
In considerazione del fatto che ogni secondo di video corrisponde mediamente a 25 fotogrammi, è raccomandabile eseguire il comando di estrazione all'interno di una cartella apposita, altrimenti rischieremmo di invadere la cartella home con migliaia di file jpg.
Per raggiungere lo scopo ci serviremo di mplayer:
1) creiamo una cartella di lavoro: mkdir fotogrammi [invio]
2) entriamoci: cd fotogrammi [invio]
3) mettiamo il video dentro la nuova cartella: mv tuo_video.avi fotogrammi [invio]
4) ed ora: mplayer tuo_video.avi -vo jpeg -nosound [invio]
5) quando mplayer avrà finito il lavoro, ci ritroveremo una cartella piena di immagini jpg
Ultima raccomandazione: nel caso di filmati molto lunghi, bisogna ritagliare la parte di video realmente necessaria, prima dell'estrazione dei fotogrammi.
estrarre tutti i fotogrammi di un video, in modo da ottenere tante immagini jpg.
In considerazione del fatto che ogni secondo di video corrisponde mediamente a 25 fotogrammi, è raccomandabile eseguire il comando di estrazione all'interno di una cartella apposita, altrimenti rischieremmo di invadere la cartella home con migliaia di file jpg.
Per raggiungere lo scopo ci serviremo di mplayer:
1) creiamo una cartella di lavoro: mkdir fotogrammi [invio]
2) entriamoci: cd fotogrammi [invio]
3) mettiamo il video dentro la nuova cartella: mv tuo_video.avi fotogrammi [invio]
4) ed ora: mplayer tuo_video.avi -vo jpeg -nosound [invio]
5) quando mplayer avrà finito il lavoro, ci ritroveremo una cartella piena di immagini jpg
Ultima raccomandazione: nel caso di filmati molto lunghi, bisogna ritagliare la parte di video realmente necessaria, prima dell'estrazione dei fotogrammi.
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venerdì 10 ottobre 2008
Dividere un file in parti più piccole
Con Linux è possibile dividere un file di grandi dimensioni in tanti file di piccola dimensione, in modo semplice e veloce. Le occasioni in cui si potrebbe aver bisogno di far ciò, sono molteplici... per esempio potremmo aver bisogno di copiare un brano di 4MB, ma abbiamo a disposizione solo dei vecchi floppy, oppure potremmo dividere un file contenente un codice segreto in 4 parti e dare un file parziale a 4 persone diverse, in modo che nessuno possa usare la combinazione segreta senza la presenza degli altri membri.
Per raggiungere lo scopo utilizzeremo il comando split in questo modo:
$ split -b 1m file_grande.ogg file_parziale.ogg. [invio]
Con l'opzione -b 1m indichiamo a split di dividere il file in 4 piccoli file da 1Mb, mentre file_grande.ogg è il file audio originale da 4Mb e per finire, file_parziale.ogg. è un nome arbitrario, che assegniamo come prefisso dei 4 file piccoli (fate attenzione a specificare il titolo appropriato, l'estensione corretta del formato ed il punto finale... poi capirete il perché).
Quindi ora, nella cartella corrente avremo questa situazione:
file_grande.ogg
file_parziale.ogg.aa
file_parziale.ogg.ab
file_parziale.ogg.ac
file_parziale.ogg.ad
Appena avremo la necessità di ricompattare il file originale, sarà sufficiente usare il comando cat in questo modo:
$ cat file_parziale.ogg.* > file_originale.ogg [invio]
Ora che avete appreso come spezzettare un file a vostro piacimento, divertitevi pure... ma fate attenzione a suffixes exhausted.
Per raggiungere lo scopo utilizzeremo il comando split in questo modo:
$ split -b 1m file_grande.ogg file_parziale.ogg. [invio]
Con l'opzione -b 1m indichiamo a split di dividere il file in 4 piccoli file da 1Mb, mentre file_grande.ogg è il file audio originale da 4Mb e per finire, file_parziale.ogg. è un nome arbitrario, che assegniamo come prefisso dei 4 file piccoli (fate attenzione a specificare il titolo appropriato, l'estensione corretta del formato ed il punto finale... poi capirete il perché).
Quindi ora, nella cartella corrente avremo questa situazione:
file_grande.ogg
file_parziale.ogg.aa
file_parziale.ogg.ab
file_parziale.ogg.ac
file_parziale.ogg.ad
Appena avremo la necessità di ricompattare il file originale, sarà sufficiente usare il comando cat in questo modo:
$ cat file_parziale.ogg.* > file_originale.ogg [invio]
Ora che avete appreso come spezzettare un file a vostro piacimento, divertitevi pure... ma fate attenzione a suffixes exhausted.
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mercoledì 1 ottobre 2008
Ottenere il proprio IP pubblico dalla shell
Conoscere il proprio IP pubblico, si rivela spesso molto utile...
i modi per ottenerlo sono molteplici, ma per semplificare il tutto, creeremo un piccolo script da portare sempre con noi.
Il vantaggio di tale approccio è che lo script, potrà essere eseguito da utente normale, su qualsiasi computer munito di una shell.
Oppure all'occorrenza, potremmo addirittura aprire il file con un editor, copiare l'URL del server che ci fornisce tale servizio ed incollarlo nella barra degli indirizzi di un comune browser.
Lo script in questione si risolve nel seguente codice:
#!/bin/bash
echo ""
echo ""
echo "Questo è il tuo internet ip: "`wget -qO- http://toonik.altervista.org/ip.php | sed 's|.* \([[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\).*|\1|'`
echo ""
echo ""
mi raccomando... fatene un buon uso ;-)
i modi per ottenerlo sono molteplici, ma per semplificare il tutto, creeremo un piccolo script da portare sempre con noi.
Il vantaggio di tale approccio è che lo script, potrà essere eseguito da utente normale, su qualsiasi computer munito di una shell.
Oppure all'occorrenza, potremmo addirittura aprire il file con un editor, copiare l'URL del server che ci fornisce tale servizio ed incollarlo nella barra degli indirizzi di un comune browser.
Lo script in questione si risolve nel seguente codice:
#!/bin/bash
echo ""
echo ""
echo "Questo è il tuo internet ip: "`wget -qO- http://toonik.altervista.org/ip.php | sed 's|.* \([[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\).*|\1|'`
echo ""
echo ""
mi raccomando... fatene un buon uso ;-)
lunedì 29 settembre 2008
Impostare OpenDNS
Quando vogliamo visualizzare un sito, normalmente digitiamo nel browser un indirizzo mnemonico, ma in realtà, il nome digitato deve essere tradotto nel reale indirizzo IP (un numero di 4 cifre separate da punti, che vanno da 1 a 254) da un server preposto a questo scopo... il DNS (Domain Name System).
Spesso i DNS offerti dai vari provider sono affetti da difetti (più o meno involontari), che limitano la velocità di navigazione, la nostra libertà, o addirittura la nostra sicurezza.
OpenDNS è diverso... è libero, gratuito, sicuro (vengono inibiti i pericolosi siti di phishing), veloce, affidabile (non ci nasconde i nostri siti) ed intelligente (cerca di individuare i nostri errori di digitazione).
Quindi vediamo subito come abilitare il nuovo DNS in un sistema Debian (andrà bene anche per Ubuntu, mentre per altre distro potrebbero cambiare i percorsi dei file):
1) apriamo un terminale, diventiamo superuser ed impartiamo i seguenti comandi
2) # cp /etc/resolv.conf /etc/resolv.conf.auto [invio]
3) # gedit /etc/dhcp3/dhclient.conf [invio]
4) nel file appena aperto, cerchiamo questa riga: #prepend domain-name-servers 127.0.0.1;
5) e facciamola diventare cosi: prepend domain-name-servers 208.67.222.222,208.67.220.220;
6) salviamo ed usciamo
Bene, ora siamo pronti ad usare OpenDNS...
e dalla prossima connessione, esploreremo il web in modo più soddisfacente.
ovviamente possiamo inserire gli OpenDNS anche nel nostro router, in modo da renderli disponibili a tutta la rete.
OpenDNS server primario: 208.67.222.222
OpenDNS server secondario: 208.67.220.220
Spesso i DNS offerti dai vari provider sono affetti da difetti (più o meno involontari), che limitano la velocità di navigazione, la nostra libertà, o addirittura la nostra sicurezza.
OpenDNS è diverso... è libero, gratuito, sicuro (vengono inibiti i pericolosi siti di phishing), veloce, affidabile (non ci nasconde i nostri siti) ed intelligente (cerca di individuare i nostri errori di digitazione).
Quindi vediamo subito come abilitare il nuovo DNS in un sistema Debian (andrà bene anche per Ubuntu, mentre per altre distro potrebbero cambiare i percorsi dei file):
1) apriamo un terminale, diventiamo superuser ed impartiamo i seguenti comandi
2) # cp /etc/resolv.conf /etc/resolv.conf.auto [invio]
3) # gedit /etc/dhcp3/dhclient.conf [invio]
4) nel file appena aperto, cerchiamo questa riga: #prepend domain-name-servers 127.0.0.1;
5) e facciamola diventare cosi: prepend domain-name-servers 208.67.222.222,208.67.220.220;
6) salviamo ed usciamo
Bene, ora siamo pronti ad usare OpenDNS...
e dalla prossima connessione, esploreremo il web in modo più soddisfacente.
ovviamente possiamo inserire gli OpenDNS anche nel nostro router, in modo da renderli disponibili a tutta la rete.
OpenDNS server primario: 208.67.222.222
OpenDNS server secondario: 208.67.220.220
lunedì 22 settembre 2008
Ottimizzare lo swap
In un sistema GNU/Linux, di norma, si crea una partizione di swap, con una dimensione doppia a quella della RAM presente nel sistema. Ovviamente il buon senso ci dovrebbe impedire di creare partizioni di swap da 4GB ;-)
Anzi, visto che oggigiorno qualsiasi computer dispone di almeno 2 GB di RAM, sarebbe il caso di sfruttarla il più possibile, magari limitando proprio l'accesso allo swap, da parte delle applicazioni.
Per ottenere ciò, dobbiamo semplicemente seguire i prossimi passi.
1) apriamo da root, il file /etc/sysctl.conf con un editor di testo:
# gedit /etc/sysctl.conf [invio]
2) aggiungiamo in fondo al file la seguente stringa di testo: vm.swappiness=0
3) salviamo ed usciamo
n.b. il carattere che segue il segno = (uguale) è uno 0 (zero)
bene... ora le nostre applicazioni saranno ancora pià veloci
Anzi, visto che oggigiorno qualsiasi computer dispone di almeno 2 GB di RAM, sarebbe il caso di sfruttarla il più possibile, magari limitando proprio l'accesso allo swap, da parte delle applicazioni.
Per ottenere ciò, dobbiamo semplicemente seguire i prossimi passi.
1) apriamo da root, il file /etc/sysctl.conf con un editor di testo:
# gedit /etc/sysctl.conf [invio]
2) aggiungiamo in fondo al file la seguente stringa di testo: vm.swappiness=0
3) salviamo ed usciamo
n.b. il carattere che segue il segno = (uguale) è uno 0 (zero)
bene... ora le nostre applicazioni saranno ancora pià veloci
domenica 21 settembre 2008
Estrarre l'audio da un video
Estrarre l'audio da un video è un'operazione tanto utile, quanto semplice e per raggiungere il nostro scopo ci serviremo di Ffmpeg...
let's go!
1) apriamo un terminale ed installiamo ffmpeg da root, con il comando:
# apt-get install ffmpeg [invio]
2) ora, da utente normale, spostiamoci nella cartella contenente il video
$ cd tua_cartella_video [invio]
3) ed infine eseguiamo l'estrazione dell'audio dal nostro video
$ ffmpeg -i tuo_video.flv brano.mp3 [invio]
fatto!
let's go!
1) apriamo un terminale ed installiamo ffmpeg da root, con il comando:
# apt-get install ffmpeg [invio]
2) ora, da utente normale, spostiamoci nella cartella contenente il video
$ cd tua_cartella_video [invio]
3) ed infine eseguiamo l'estrazione dell'audio dal nostro video
$ ffmpeg -i tuo_video.flv brano.mp3 [invio]
fatto!
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giovedì 18 settembre 2008
Conversione video da riga di comando
Capita sempre più spesso di dover convertire video da un formato ad un altro, magari per adattarlo ad un programma di video editing, o semplicemente per poterlo pubblicare su Youtube & c.
Usando GNU/Linux, disponiamo di una vasta scelta di strumenti adatti a raggiungere il nostro scopo...
ad esempio potremmo usare Mencoder per ottenere un file .avi da un video .ogg... iniziamo:
1) apriamo un terminale, diventiamo root ed installiamo il necessario:
# apt-get install mencoder [invio]
2) spostiamoci nella cartella contenente il nostro video:
$ cd tua_cartella_video [invio]
3) effettuiamo la conversione:
$ mencoder originale.ogg -o finale.avi -oac mp3lame -ovc lavc [invio]
finito...
alla fine del processo troveremo nella cartella dei video, oltre al file originale, anche il nuovo file avi.
Usando GNU/Linux, disponiamo di una vasta scelta di strumenti adatti a raggiungere il nostro scopo...
ad esempio potremmo usare Mencoder per ottenere un file .avi da un video .ogg... iniziamo:
1) apriamo un terminale, diventiamo root ed installiamo il necessario:
# apt-get install mencoder [invio]
2) spostiamoci nella cartella contenente il nostro video:
$ cd tua_cartella_video [invio]
3) effettuiamo la conversione:
$ mencoder originale.ogg -o finale.avi -oac mp3lame -ovc lavc [invio]
finito...
alla fine del processo troveremo nella cartella dei video, oltre al file originale, anche il nuovo file avi.
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mercoledì 17 settembre 2008
Duplicare i tab in Firefox & c.
Questo trucchetto è tanto semplice quanto utile...
se come me vi interessate al web, vi sarà capitato spesso di dover aprire più istanze dello stesso sito, magari in tab diverse.
Credo che molti sappiamo come aprire una nuova scheda in Firefox...
comunque per quei pochi che non lo sapessero, bisogna premere i seguenti tasti:
[CTRL] + [T]
mentre per copiare la URL della scheda precedente in quella appena aperta si digita:
[CTRL] + [Z]
In questo modo si riesce a duplicare una scheda in un attimo, rendendo l'esperienza di navigazione molto più efficace.
se come me vi interessate al web, vi sarà capitato spesso di dover aprire più istanze dello stesso sito, magari in tab diverse.
Credo che molti sappiamo come aprire una nuova scheda in Firefox...
comunque per quei pochi che non lo sapessero, bisogna premere i seguenti tasti:
[CTRL] + [T]
mentre per copiare la URL della scheda precedente in quella appena aperta si digita:
[CTRL] + [Z]
In questo modo si riesce a duplicare una scheda in un attimo, rendendo l'esperienza di navigazione molto più efficace.
lunedì 15 settembre 2008
I profili di Firefox
Le estensioni di Firefox, sono strumenti veramente utili ed indispensabili; l'unico problema è che aggiungendo molte funzionalità, si rischia di appesantire notevolmente il browser, rendendolo poco adatto ad una normale navigazione web. La soluzione ovviamente esiste e, si chiama "profili di Firefox". I profili ci consentono di effettuare diverse configurazioni, a seconda delle nostre esigenze, quindi per esempio potremmo memorizzare un profilo, senza nessuna estensione. per la semplice navigazione web, ed uno fornito di tutti gli strumenti aggiuntivi utili al nostro lavoro. Le personalizzazioni possono riguardare qualsiasi aspetto del browser, inclusi temi, segnalibri ed estenzioni. Per gestire i profili di Firefox è sufficiente aprire un terminale e digitare:$ firefox -profilemanager [INVIO]
... comparirà la finestra dei profili, da cui sarà possibile creare un nuovo profilo, o semplicemente sceglierne uno, con il quale avviare Firefox.
N.B. l'immagine si riferisce al browser Iceweasel (il Firefox della mia Debian Sid).
sabato 6 settembre 2008
Scoprire gli indirizzi IP di un dominio web con il comando HOST
Oggi vedremo di scoprire a quale indirizzo ip corrisponde un certo sito...
per l'esempio eseguiremo l'interrogazione su google.it con il comando seguente:
$ host google.it [INVIO]
l'output del comando sarà:
google.it has address 66.249.93.104
google.it has address 216.239.59.104
google.it has address 72.14.221.104
google.it mail is handled by 10 smtp2.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp3.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp4.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp1.google.com.
quindi significa che se nella barra degli indirizzi di Firefox scriviamo: http://72.14.221.104 e premiamo invio, verremo proiettati sulla pagina di google, come se avessimo scritto il nome mnemonico.
per approfondimenti sul comando "host" è sufficiente digitare:
$ man host [INVIO]
scoprendo così, che esso può funzionare anche nel senso inverso.
per l'esempio eseguiremo l'interrogazione su google.it con il comando seguente:
$ host google.it [INVIO]
l'output del comando sarà:
google.it has address 66.249.93.104
google.it has address 216.239.59.104
google.it has address 72.14.221.104
google.it mail is handled by 10 smtp2.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp3.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp4.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp1.google.com.
quindi significa che se nella barra degli indirizzi di Firefox scriviamo: http://72.14.221.104 e premiamo invio, verremo proiettati sulla pagina di google, come se avessimo scritto il nome mnemonico.
per approfondimenti sul comando "host" è sufficiente digitare:
$ man host [INVIO]
scoprendo così, che esso può funzionare anche nel senso inverso.
martedì 2 settembre 2008
Velocizzare Firefox
Firefox è un browser molto veloce, ma può esserlo ancora di più...
1) apriamo Fiorefox e digitiamo nella barra degli idirizzi: about:config [INVIO]
2) clicchiamo sull'avviso "Farò attenzione, prometto" per accettare e continuare
3) aiutandoci con il filtro cerchiamo la stringa: network.dns.disableIPv6 e settiamola su true (si ottiene con un doppio click)
4) adesso cerchiamo: network.http.pipelining e settiamo anche questa su true (si ottiene sempre con un doppio click)
5) facciamo la stessa cosa con: network.http.proxy.pipelining (ancora un doppio click)
6) ora cerchiamo la stringa: network.http.pipelining.maxrequests e settiamo il valore a 32
7) infine facciamo click destro in un punto qualsiasi della pagina e ->Nuovo ->Intero
8) come nome inseriamo: nglayout.initialpaint.delay
9) e come valore assegniamo 0 (zero)
finito
dal prossimo riavvio avremo un Firefox ancora più scattante :)
1) apriamo Fiorefox e digitiamo nella barra degli idirizzi: about:config [INVIO]
2) clicchiamo sull'avviso "Farò attenzione, prometto" per accettare e continuare
3) aiutandoci con il filtro cerchiamo la stringa: network.dns.disableIPv6 e settiamola su true (si ottiene con un doppio click)
4) adesso cerchiamo: network.http.pipelining e settiamo anche questa su true (si ottiene sempre con un doppio click)
5) facciamo la stessa cosa con: network.http.proxy.pipelining (ancora un doppio click)
6) ora cerchiamo la stringa: network.http.pipelining.maxrequests e settiamo il valore a 32
7) infine facciamo click destro in un punto qualsiasi della pagina e ->Nuovo ->Intero
8) come nome inseriamo: nglayout.initialpaint.delay
9) e come valore assegniamo 0 (zero)
finito
dal prossimo riavvio avremo un Firefox ancora più scattante :)
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