Oggi parliamo di qualcosa che potrebbe essere di grande aiuto... nel momento del bisogno.
La settimana scorsa una mia cara amica si decide finalmente a passare a Linux e con una determinazione mai vista, mi dice: "domani ti porto il computer, ci voglio mettere Linux". Ovviamente ero sicuro di me e le dico: "domani faremo resuscitare il tuo computer".
L'indomani mi appresto ad installare Ubuntu Jaunty Jackalope, quando mi accorgo che il mouse non ne vuole sapere di funzionare. A questo punto non rimane che andarne a comprare uno nuovo oppure... trovare il sistema per poter governare il mouse con la tastiera. Esclusa la prima ipotesi per motivi che non vi sto ad illustrare, decido di procedere con l'utilizzo della sola tastiera. Premetto che avrei potuto effettuare una installazione in the Debian Way con la versione alternate di Ubuntu, ma volendo verificare il supporto hardware ed avendo poco tempo per le varie prove, ho preferito l'approccio live, che secondo me (nel caso di Ubuntu) è il migliore.
Quando parlo di installazione da tastiera, non mi riferisco all'uso delle scorciatoie da tastiera - di cui tra l'altro, ho già parlato in un post precedente - bensì all'uso della tastiera per far muovere il mouse, come se fosse guidato dalla reale periferica di puntamento.
Passiamo ai fatti!
Premere contemporaneamente questi 3 tasti: Shift + Alt + Bloc Num
Memorandum:
Shift è il tasto con la freccia verso l'alto che si trova a sinistra della tastiera sopra al tasto Ctrl
Alt è il tasto con la scritta Alt che si trova alla sinistra della barra spaziatrice
Bloc Num è il tasto con la scritta Bloc Num che generalmente si trova in un angolo del tastierino numerico
Ora il tastierino numerico sarà il centro di controllo del vostro mouse; ecco la funzione dei vari tasti:
7 muove in diagonale - in alto a sinistra
8 muove in verticale - in alto
9 muove diagonale - in alto a destra
4 muove in orizzontale - a sinistra
5 esegue il click
6 muove in orizzontale - a destra
1 muove in diagonale - in basso a sinistra
2 muove in verticale - in basso
3 muove in diagonale - in basso a destra
Adesso non avete più scuse per non installare Linux ai vostri amici ;-)
trucchi e suggerimenti per ottenere il meglio dal sistema del pinguino... e non solo!
martedì 21 luglio 2009
Muovere il puntatore del mouse con la tastiera
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sabato 11 luglio 2009
Convertire GIF animate in SWF con Linux e Swftools
Non so voi, ma a me capita spesso di dover convertire file da un formato ad un altro, quest'oggi parleremo di come creare un file SWF (Flash) partendo da una GIF animata.
Tra i tanti strumenti disponibili per Linux, ne ho scelto uno a riga di comando (guarda caso) che si chiama semplicemente gif2swf. Questa utility è parte del pacchetto Swftools, quindi per prima cosa, se non l'abbiamo già fatto, installiamolo nel nostro sistema con:
# apt-get install swftools [invio]
L'utilizzo di base di gif2swf è il seguente:
$ gif2swf -X 400 -Y 200 -o toonik.swf -r 15 toonik.gif [invio]
il significato delle opzioni è il seguente:
-X 400 definisce la larghezza in 400 px
-Y 200 definisce l'altezza in 200 px
-o toonik.swf indica il nome del file swf che verrà creato
-r 15 imposta il frame rate del video a 15 frame per secondo
ed infine toonik.gif è l'animazione gif che vogliamo convertire
Provate anche voi ad eseguire qualche conversione e vi renderete subito conto della velocità e della potenza di questo strumento... non a caso, io prediligo il terminale alle interfacce grafiche punta e clicca ;-)
Sappiate inoltre che installando Swftools avrete a disposizione un bel numero di utility dedicate al famoso formato di Adobe, qui di seguito alcune di esse, iniziando proprio da gif2swf:
- gif2swf: converte da GIF a SWF ed è in grado di gestire anche GIF animate
- pdf2swf: è un convertitore da PDF a SWF che permette di ottenere un video Flash con all'interno testo completamente formattato, incluse formule e tabelle.
- jpeg2swf: genera una presentazione con diapositive partendo da una serie di immagini JPG
- png2swf: genera una presentazione con diapositive partendo da una serie di immagini PNG
- font2swf: converte file di caratteri (TTF e Type1) in SWF
- wav2swf: converte file WAV in SWF
- swfcombine: è uno strumento per inserire file SWF in un contenitore SWF
- swfextract: permette di estrarre suoni, immagini e piccoli filmati da file SWF
- swfdump: restituisce informazioni relative al file SWF esaminato
- swfstring: scandaglia file SWF in cerca di stringhe di testo
- swfbbox: permette di riaggiustare le cornici di file SWF
- swfc: è uno strumento per creare file SWF da semplici script
A questo punto non mi resta che augurare buon swf a tutti... o forse, visto il periodo sarebbe meglio: buone vacanze a tutti ;-)
Tra i tanti strumenti disponibili per Linux, ne ho scelto uno a riga di comando (guarda caso) che si chiama semplicemente gif2swf. Questa utility è parte del pacchetto Swftools, quindi per prima cosa, se non l'abbiamo già fatto, installiamolo nel nostro sistema con:
# apt-get install swftools [invio]
L'utilizzo di base di gif2swf è il seguente:
$ gif2swf -X 400 -Y 200 -o toonik.swf -r 15 toonik.gif [invio]
il significato delle opzioni è il seguente:
-X 400 definisce la larghezza in 400 px
-Y 200 definisce l'altezza in 200 px
-o toonik.swf indica il nome del file swf che verrà creato
-r 15 imposta il frame rate del video a 15 frame per secondo
ed infine toonik.gif è l'animazione gif che vogliamo convertire
Provate anche voi ad eseguire qualche conversione e vi renderete subito conto della velocità e della potenza di questo strumento... non a caso, io prediligo il terminale alle interfacce grafiche punta e clicca ;-)
Sappiate inoltre che installando Swftools avrete a disposizione un bel numero di utility dedicate al famoso formato di Adobe, qui di seguito alcune di esse, iniziando proprio da gif2swf:
- gif2swf: converte da GIF a SWF ed è in grado di gestire anche GIF animate
- pdf2swf: è un convertitore da PDF a SWF che permette di ottenere un video Flash con all'interno testo completamente formattato, incluse formule e tabelle.
- jpeg2swf: genera una presentazione con diapositive partendo da una serie di immagini JPG
- png2swf: genera una presentazione con diapositive partendo da una serie di immagini PNG
- font2swf: converte file di caratteri (TTF e Type1) in SWF
- wav2swf: converte file WAV in SWF
- swfcombine: è uno strumento per inserire file SWF in un contenitore SWF
- swfextract: permette di estrarre suoni, immagini e piccoli filmati da file SWF
- swfdump: restituisce informazioni relative al file SWF esaminato
- swfstring: scandaglia file SWF in cerca di stringhe di testo
- swfbbox: permette di riaggiustare le cornici di file SWF
- swfc: è uno strumento per creare file SWF da semplici script
A questo punto non mi resta che augurare buon swf a tutti... o forse, visto il periodo sarebbe meglio: buone vacanze a tutti ;-)
venerdì 5 giugno 2009
Estrarre immagini da file PDF
Recentemente ho avuto necessità di recuperare delle foto che avevo usato in passato per creare un PDF, ma non essendo più in possesso delle immagini originali, l'unica soluzione possibile è stata quella di estrarre tutte le foto dal file PDF stesso.
Fortunatamente Linux ha tutti gli strumenti necessari per svolgere tale compito e nello specifico andremo ad usare: pdfimages, una delle PDF utility fornite dal pacchetto: Poppler-utils, che di norma è già presente in molte distro, ma nel caso così non fosse, sarà sufficiente installarlo attraverso il vostro gestore di pacchetti; ad esempio in Debian e derivate il tutto si risolve con:
# apt-get install poppler-utils [invio]
La velocità e la semplicità d'uso di pdfimages rende l'estrazione di immagini da file PDF un'operazione banale, però prima di iniziare è doveroso ricordare che le immagini estratte verranno salvate nella stessa directory da cui si esegue il comando, per cui è sempre consigliabile creare una cartella di lavoro, dove mettere il file PDF da elaborare e successivamente spostasi nella stessa cartella per eseguire i comandi. Tutto ciò perché altrimenti, al momento dell'estrazione i file immagine creati andrebbero a distribuirsi in tutta la vostra home. A questo punto non ci resta che toccare con mano la potenza di questo tool; con il seguente comando andremo ad estrarre tutte le foto incorporate nel PDF e le salveremo in tutti file che avranno come prima parte del nome: "toonik" seguito da un trattino, da un numero incrementale di tre cifre, un punto ed infine il suffisso del formato.
$ pdfimages file.pdf toonik [invio]
di default pdfimages estrae e salva le immagini in formato PBM (se in scala di grigi) e PPM (se a colori), quindi se vogliamo utilizzare un formato di salvataggio più leggero come il JPEG, dovremo utilizzare lo switch -j in questo modo:
$ pdfimages -j file.pdf toonik [invio]
abbiamo già detto che pdfimages estrae tutte le immagini dal file PDF, ma se noi volessimo estrarre solamente quelle presenti in alcune pagine? Niente paura, possiamo fare anche questo utilizzando le opzioni -f (first) e -l (last) per indicare la prima e l'ultima pagina da processare; quindi, nel caso volessimo ad esempio limitare l'operazione alle pagine: 3, 4 e 5; il comando precedente diventerebbe questo:
$ pdfimages -f 3 -l 5 -j file.pdf toonik [invio]
Infine ricordiamo che con questo tool è possibile lavorare anche su file PDF protetti, basta utilizzare le opzioni -opw o -upw seguite dalla password di protezione.
Ciao e... buona estrazione :-)
Fortunatamente Linux ha tutti gli strumenti necessari per svolgere tale compito e nello specifico andremo ad usare: pdfimages, una delle PDF utility fornite dal pacchetto: Poppler-utils, che di norma è già presente in molte distro, ma nel caso così non fosse, sarà sufficiente installarlo attraverso il vostro gestore di pacchetti; ad esempio in Debian e derivate il tutto si risolve con:
# apt-get install poppler-utils [invio]
La velocità e la semplicità d'uso di pdfimages rende l'estrazione di immagini da file PDF un'operazione banale, però prima di iniziare è doveroso ricordare che le immagini estratte verranno salvate nella stessa directory da cui si esegue il comando, per cui è sempre consigliabile creare una cartella di lavoro, dove mettere il file PDF da elaborare e successivamente spostasi nella stessa cartella per eseguire i comandi. Tutto ciò perché altrimenti, al momento dell'estrazione i file immagine creati andrebbero a distribuirsi in tutta la vostra home. A questo punto non ci resta che toccare con mano la potenza di questo tool; con il seguente comando andremo ad estrarre tutte le foto incorporate nel PDF e le salveremo in tutti file che avranno come prima parte del nome: "toonik" seguito da un trattino, da un numero incrementale di tre cifre, un punto ed infine il suffisso del formato.
$ pdfimages file.pdf toonik [invio]
di default pdfimages estrae e salva le immagini in formato PBM (se in scala di grigi) e PPM (se a colori), quindi se vogliamo utilizzare un formato di salvataggio più leggero come il JPEG, dovremo utilizzare lo switch -j in questo modo:
$ pdfimages -j file.pdf toonik [invio]
abbiamo già detto che pdfimages estrae tutte le immagini dal file PDF, ma se noi volessimo estrarre solamente quelle presenti in alcune pagine? Niente paura, possiamo fare anche questo utilizzando le opzioni -f (first) e -l (last) per indicare la prima e l'ultima pagina da processare; quindi, nel caso volessimo ad esempio limitare l'operazione alle pagine: 3, 4 e 5; il comando precedente diventerebbe questo:
$ pdfimages -f 3 -l 5 -j file.pdf toonik [invio]
Infine ricordiamo che con questo tool è possibile lavorare anche su file PDF protetti, basta utilizzare le opzioni -opw o -upw seguite dalla password di protezione.
Ciao e... buona estrazione :-)
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venerdì 10 aprile 2009
Debian 5.0 Lenny e gli scanner
Sono veramente contento della nuova Debian GNU/Linux 5.0 Lenny installata nel vecchio computer che ho in ufficio (dove fino ad ora girava altrettanto bene la vecchia Etch e prima ancora la Sarge), anche se inizialmente mi ha fatto penare con il riconoscimento dello scanner.
In pratica la vecchia stampante (HP PSC 750) sembra che non venga ricosciuta correttamente, o meglio, trattandosi di una multifunzione, quello che non viene riconosciuto è solamente lo scanner, mentre la stampa non presenta alcun problema.
Ora la cosa mi lascia molto perplesso, se non altro per il fatto che questa stampante è in uso da molti anni e non ha mai dato problemi né con i primi driver HPOJ né con i successivi HPLIP.
Quindi procedo alla verifica dei pacchetti installati ed HPLIP c'è, allora faccio una verifica dei permessi lanciando Xsane da Root (cosa da evitare assolutamente nell'uso quotidiano) e tutto funziona; perfetto abbiamo scoperto il problema... il mio utente (toonik) non ha i permessi per usare lo scanner (o meglio non fa parte del gruppo che ha i permessi per gestire gli scanner).
Fortunatamente la soluzione è semplice:
1) controlliamo i gruppi di cui facciamo parte con:
$ groups [invio]
2) probabilmente l'output sarà qualcosa del genere:
toonik dialout cdrom floppy audio video plugdev netdev powerdev
3) come volevasi dimostrare non facciamo parte del gruppo scanner
4) provvediamo subito... acquisiamo i privilegi di root:
$ su [invio]
password [invio]
5) ed aggiungiamo il nostro utente anche al gruppo scanner:
# usermod -G toonik,dialout,cdrom,floppy,audio,video,plugdev,netdev,powerdev,scanner [invio]
Abbiamo finito...
ma una piccola raccomandazione: quando eseguite il comando usermod, fate attenzione a riportare oltre a scanner anche tutti i gruppi di cui facevate parte precedentemente e... sostituite toonik con il vostro nome utente ;-)
Bene, adesso Xsane lavorerà alla perfezione!
In pratica la vecchia stampante (HP PSC 750) sembra che non venga ricosciuta correttamente, o meglio, trattandosi di una multifunzione, quello che non viene riconosciuto è solamente lo scanner, mentre la stampa non presenta alcun problema.
Ora la cosa mi lascia molto perplesso, se non altro per il fatto che questa stampante è in uso da molti anni e non ha mai dato problemi né con i primi driver HPOJ né con i successivi HPLIP.
Quindi procedo alla verifica dei pacchetti installati ed HPLIP c'è, allora faccio una verifica dei permessi lanciando Xsane da Root (cosa da evitare assolutamente nell'uso quotidiano) e tutto funziona; perfetto abbiamo scoperto il problema... il mio utente (toonik) non ha i permessi per usare lo scanner (o meglio non fa parte del gruppo che ha i permessi per gestire gli scanner).
Fortunatamente la soluzione è semplice:
1) controlliamo i gruppi di cui facciamo parte con:
$ groups [invio]
2) probabilmente l'output sarà qualcosa del genere:
toonik dialout cdrom floppy audio video plugdev netdev powerdev
3) come volevasi dimostrare non facciamo parte del gruppo scanner
4) provvediamo subito... acquisiamo i privilegi di root:
$ su [invio]
password [invio]
5) ed aggiungiamo il nostro utente anche al gruppo scanner:
# usermod -G toonik,dialout,cdrom,floppy,audio,video,plugdev,netdev,powerdev,scanner [invio]
Abbiamo finito...
ma una piccola raccomandazione: quando eseguite il comando usermod, fate attenzione a riportare oltre a scanner anche tutti i gruppi di cui facevate parte precedentemente e... sostituite toonik con il vostro nome utente ;-)
Bene, adesso Xsane lavorerà alla perfezione!
giovedì 9 aprile 2009
Aggiungere repository multimedia in Debian 5.0 Lenny
Se desideriamo rendere il nostro computer una valida macchina multimediale, sarà necessario aggiungere i repository multimedia alla nostra Debian... facciamolo insieme:
1) diventiamo root con:
$ su [invio]
password [invio]
2) facciamo una copia di sicurezza del nostro sources.list con:
# cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.BKP [invio]
3) adesso apriamo il sources.list con un editor:
# gedit /etc/apt/sources.list [invio]
4) aggiungiamo in fondo al file le seguenti righe:
deb http://www.debian-multimedia.org lenny main
deb-src http://www.debian-multimedia.org lenny main
5) salviamo e chiudiamo
6) importiamo ora la chiave gpg del nuovo repository:
# gpg --keyserver hkp://wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 1F41B907 [invio]
# gpg --armor --export 1F41B907 | apt-key add - [invio]
7) sincronizziamo il nostro sistema:
# apt-get update [invio]
Da questo momento possiamo installare tutti i programmi multimediali che vogliamo con un semplice click su Synaptic.
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A questo link le istruzioni aggiornate per Squeeze
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1) diventiamo root con:
$ su [invio]
password [invio]
2) facciamo una copia di sicurezza del nostro sources.list con:
# cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.BKP [invio]
3) adesso apriamo il sources.list con un editor:
# gedit /etc/apt/sources.list [invio]
4) aggiungiamo in fondo al file le seguenti righe:
deb http://www.debian-multimedia.org lenny main
deb-src http://www.debian-multimedia.org lenny main
5) salviamo e chiudiamo
6) importiamo ora la chiave gpg del nuovo repository:
# gpg --keyserver hkp://wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 1F41B907 [invio]
# gpg --armor --export 1F41B907 | apt-key add - [invio]
7) sincronizziamo il nostro sistema:
# apt-get update [invio]
Da questo momento possiamo installare tutti i programmi multimediali che vogliamo con un semplice click su Synaptic.
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Update: giovedì 21 aprile 2011
Questo post è datato e si riferisce a Debian GNU/Linux 5.0
Attualmente la versione stable di Debian è la 6.0
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mercoledì 25 marzo 2009
Problema webcam in Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex
Negli ultimi tempi molti amici si sono lamentati con me di non riuscire a far funzionare la webcam, quindi mi sono interessato al problema. Dopo essermi procurato una delle periferiche incriminate (046d:092f Logitech, Inc. QuickCam Express Plus) ho potuto appurare che mentre nella mia Debian funziona alla perfezione, purtroppo in Ubuntu 8.10 non ne vuole proprio sapere. La colpa è di un difetto presente nel driver gspca - peraltro già corretto dal maintainer del pacchetto.
La procedura per poter beneficiare del driver corretto, implica una compilazione manuale, ma niente paura... faremo in un attimo:
1) andiamo al sito: http://linuxtv.org/hg/~jfrancois/gspca/
2) scarichiamo l'archivio bz2 (gspca-5929283859e6.tar.bz2) e mettiamolo nella nostra home
3) scompattiamolo con:
$ tar xjvf gspca-5929283859e6.tar.bz2 [invio]
4) entriamo nella cartella venutasi a creare:
$ cd gspca-5929283859e6 [invio]
5) adesso lanciamo la compilazione:
$ make [invio]
6) lasciamolo lavorare per tutto il tempo necessario (qualche minuto)
7) ed infine effettuiamo l'installazione con:
$ sudo make install [invio]
$ password [invio]
finito
Al prossimo riavvio potrete constatare che la webcam funziona :-)
In Linux esistono vari programmi per gestire la webcam, io ho usato Cheese, ma è anche possibile consultare una lista di quelli disponibili a questo indirizzo: http://www.iopensource.it/main/ToniPierdome/VideoWebcam?v=1852
La procedura per poter beneficiare del driver corretto, implica una compilazione manuale, ma niente paura... faremo in un attimo:
1) andiamo al sito: http://linuxtv.org/hg/~jfrancois/gspca/
2) scarichiamo l'archivio bz2 (gspca-5929283859e6.tar.bz2) e mettiamolo nella nostra home
3) scompattiamolo con:
$ tar xjvf gspca-5929283859e6.tar.bz2 [invio]
4) entriamo nella cartella venutasi a creare:
$ cd gspca-5929283859e6 [invio]
5) adesso lanciamo la compilazione:
$ make [invio]
6) lasciamolo lavorare per tutto il tempo necessario (qualche minuto)
7) ed infine effettuiamo l'installazione con:
$ sudo make install [invio]
$ password [invio]
finito
Al prossimo riavvio potrete constatare che la webcam funziona :-)
In Linux esistono vari programmi per gestire la webcam, io ho usato Cheese, ma è anche possibile consultare una lista di quelli disponibili a questo indirizzo: http://www.iopensource.it/main/ToniPierdome/VideoWebcam?v=1852
venerdì 20 marzo 2009
Volume basso in Ubuntu
Nello stesso computer ho installato due distro differenti (neppure tanto)... per me la mitica Debian 5.0 Lenny, mentre per mia moglie Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex.Entrambe funzionano perfettamente, ma sulla Debian l'audio è decisamente migliore che in Ubuntu - cosa possiamo fare? La soluzione è veramente banale... ma pur sempre preziosa.
1) fare doppio click sull'applet del volume (di default in alto a destra) per aprire Regolazione volume
2) noterete i controlli relativi a PCM e Front impostati a metà - alzateli al massimo
Visto? In un attimo, problema risolto ;-)
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mercoledì 11 marzo 2009
Le scorciatoie del desktop Gnome
Negli ultimi tempi è esplosa una vera e propria Ubuntu-mania, con la conseguenza che il desktop Gnome (predefinito in Ubuntu) oramai si vede dappertutto... anche in luoghi non sospetti ;-)
Io personalmente uso Debian (anche nel portatile) e seppur vero che amo lavorare con window manager come Window Maker, comunque per certi aspetti trovo più comodo un ambiente desktop come Gnome... ed ovviamente ne uso le scorciatoie.
Eccone una breve panoramica:
[Alt] + [F1] = apre il menu principale
[Alt] + [F2] = apre la finestra per l'esecuzione di comandi ed applicazioni
[Alt] + [F4] = chiude la finestra in primo piano
[Alt] + [F8] = ridimensiona la finestra in primo piano
[Alt] + [F9] = iconifica la finestra in primo piano
[Alt] + [F10] = massimizza la finestra
[Ctrl] + [Alt] + D = iconifica tutte le finestre aperte e le ripristina alla presssione successiva
[Ctrl] + [Alt] + L = blocca istantaneamente la sessione corrente (molto utile)
Queste appena viste sono le shortcuts di default, ma ovviamente ne possiamo aggiungere di nostre, vediamo come:
Sistema -> Preferenze -> Scorciatoie da tastiera
nel caso che non riusciate a trovare tale voce nel menu (cosa improbabile, ma è successo), nessuna paura... questo è Linux - aprite un terminale e digitate:
$ gnome-keybinding-properties [invio]
nella finestra di gnome-keybinding-properties, cerchiamo tra le scorciatoie disponibili quella che fa al caso nostro, clicchiamoci sopra ed alla comparsa della scritta: Nuovo acceleratore... eseguiamo la combinazione di tasti che gli vogliamo assegnare.
Abbiamo appena visto come abilitare le shortcuts predefinite di Gnome, ma se noi volessimo aggiungere delle scorciatoie non previste dal sistema? Anche in questo caso: niente paura, con Linux tutto è possibile... solo che bisogna iniziare a sporcarsi le mani ;-)
Molti nuovi utenti mi chiedono se in Linux esiste qualcosa di simile al taskmanager di Windows: si, gnome-system-monitor, ma per poterlo richiamare con una scorciatoia da tastiera, dovremo fare la conoscenza di Gconf :
1 ) apriamo un terminale e digitiamo:
$ gconf-editor [invio]
2) nella parte sinistra apriamo: Apps -> Metacity ->
3) selezioniamo: keybinding_commands
3) doppio click su command_1 ed inseriamo nel campo di testo: gnome-system-monitor poi diamo OK
4) ora, selezioniamo: global_keybindings
5) facciamo doppio click su run_command_1 ed inseriamo: [Ctrl] + [Alt] + Delete poi di nuovo OK
una schermata esplicativa dal desktop di mia moglie
N.B. io ho usato [Ctrl] + Delete (senza [Alt]) perché in gnome-keybinding-properties, questa scorciatoia è assegnata di default a "termina sessione" e ritengo che sia utile lasciarla così - se invece volessimo usare la combinazione in stile winzozz... prima di seguire le istruzioni sopra, dovremmo ripulire la scorciatoia [Ctrl] + [Alt] + Delete in questo modo:
1) riapriamo la finestra di gnome-keybinding-properties
2) facciamo click su Desktop -> Termina la sezione
3) appena compare la scritta "Nuovo acceleratore..." premiamo il tasto "Backspace" (quello per cancellare indietro)
A fine anno, con il tempo risparmiato usando le shortcuts, ci esce una vacanza in più ;-)
Io personalmente uso Debian (anche nel portatile) e seppur vero che amo lavorare con window manager come Window Maker, comunque per certi aspetti trovo più comodo un ambiente desktop come Gnome... ed ovviamente ne uso le scorciatoie.
Eccone una breve panoramica:
[Alt] + [F1]
[Alt] + [F8]
[Ctrl] + [Alt] + D = iconifica tutte le finestre aperte e le ripristina alla presssione successiva
Queste appena viste sono le shortcuts di default, ma ovviamente ne possiamo aggiungere di nostre, vediamo come:
Sistema -> Preferenze -> Scorciatoie da tastiera
nel caso che non riusciate a trovare tale voce nel menu (cosa improbabile, ma è successo), nessuna paura... questo è Linux - aprite un terminale e digitate:
$ gnome-keybinding-properties [invio]
nella finestra di gnome-keybinding-properties, cerchiamo tra le scorciatoie disponibili quella che fa al caso nostro, clicchiamoci sopra ed alla comparsa della scritta: Nuovo acceleratore... eseguiamo la combinazione di tasti che gli vogliamo assegnare.
Abbiamo appena visto come abilitare le shortcuts predefinite di Gnome, ma se noi volessimo aggiungere delle scorciatoie non previste dal sistema? Anche in questo caso: niente paura, con Linux tutto è possibile... solo che bisogna iniziare a sporcarsi le mani ;-)
Molti nuovi utenti mi chiedono se in Linux esiste qualcosa di simile al taskmanager di Windows: si, gnome-system-monitor, ma per poterlo richiamare con una scorciatoia da tastiera, dovremo fare la conoscenza di Gconf :
1 ) apriamo un terminale e digitiamo:
$ gconf-editor [invio]
2) nella parte sinistra apriamo: Apps -> Metacity ->
3) selezioniamo: keybinding_commands
3) doppio click su command_1 ed inseriamo nel campo di testo: gnome-system-monitor poi diamo OK
4) ora, selezioniamo: global_keybindings
5) facciamo doppio click su run_command_1 ed inseriamo: [Ctrl] + [Alt] +
una schermata esplicativa dal desktop di mia moglie
N.B. io ho usato [Ctrl] +
1) riapriamo la finestra di gnome-keybinding-properties
2) facciamo click su Desktop -> Termina la sezione
3) appena compare la scritta "Nuovo acceleratore..." premiamo il tasto "Backspace" (quello per cancellare indietro)
A fine anno, con il tempo risparmiato usando le shortcuts, ci esce una vacanza in più ;-)
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venerdì 6 marzo 2009
Velocizzare la connessione
Precedentemente avevamo visto come velocizzare la navigazione web configurando opportunamente alcune impostazioni di Firefox...
oggi invece vedremo come ottimizzare ulteriormente il sistema, escludendo l'uso di IPv6, che oltre al fatto di non essere (ancora) necessario, è causa di rallentamenti alla connessione.
Ma cosa è questo IPv6?
Fonte Wikipedia:
"IPv6 è la versione dell'Internet Protocol che succede a IPv4. Esso introduce alcuni nuovi servizi e semplifica molto la configurazione e la gestione delle reti IP. La sua caratteristica più appariscente è il più ampio spazio di indirizzamento: IPv6 gestisce fino a circa 3,4 × 1038 indirizzi, mentre IPv4 gestisce soltanto fino a circa 4 miliardi (4 × 109) di indirizzi. Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi), ma solo 0,000007 IPv4 (cioè solo 7 IPv4 ogni milione di metri quadrati)."
Dopo questa breve digressione, torniamo a noi ed iniziamo a lavorare...
precisando che questa procedura l'ho testata su una Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex standard:
1) avviamo il famigerato terminale ed acquisiamo i privilegi di root:
$ sudo -s [invio]
password [invio]
2) apriamo il file /etc/modprobe.d/aliases con:
# gedit /etc/modprobe.d/aliases [invio]
3) adesso scorriamo il file sino a trovare la stringa "alias net-pf-10 ipv6"
4) commentiamo la stringa in oggetto, anteponendo il segno cancelletto "#alias net-pf-10 ipv6"
5) andiamo a capo ed aggiungiamo le seguenti stringhe (una per ogni riga)
alias net-pf-10 ipv6 off
alias net-pf-10 off
alias ipv6 off
6) salviamo, chiudiamo gedit e riavviamo il computer
Bene... da questo momento potremo godere di una connessione nettamente più veloce :D
oggi invece vedremo come ottimizzare ulteriormente il sistema, escludendo l'uso di IPv6, che oltre al fatto di non essere (ancora) necessario, è causa di rallentamenti alla connessione.
Ma cosa è questo IPv6?
Fonte Wikipedia:
"IPv6 è la versione dell'Internet Protocol che succede a IPv4. Esso introduce alcuni nuovi servizi e semplifica molto la configurazione e la gestione delle reti IP. La sua caratteristica più appariscente è il più ampio spazio di indirizzamento: IPv6 gestisce fino a circa 3,4 × 1038 indirizzi, mentre IPv4 gestisce soltanto fino a circa 4 miliardi (4 × 109) di indirizzi. Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi), ma solo 0,000007 IPv4 (cioè solo 7 IPv4 ogni milione di metri quadrati)."
Dopo questa breve digressione, torniamo a noi ed iniziamo a lavorare...
precisando che questa procedura l'ho testata su una Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex standard:
1) avviamo il famigerato terminale ed acquisiamo i privilegi di root:
$ sudo -s [invio]
password [invio]
2) apriamo il file /etc/modprobe.d/aliases con:
# gedit /etc/modprobe.d/aliases [invio]
3) adesso scorriamo il file sino a trovare la stringa "alias net-pf-10 ipv6"
4) commentiamo la stringa in oggetto, anteponendo il segno cancelletto "#alias net-pf-10 ipv6"
5) andiamo a capo ed aggiungiamo le seguenti stringhe (una per ogni riga)
alias net-pf-10 ipv6 off
alias net-pf-10 off
alias ipv6 off
6) salviamo, chiudiamo gedit e riavviamo il computer
Bene... da questo momento potremo godere di una connessione nettamente più veloce :D
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giovedì 5 marzo 2009
Conversione formato video da avi a mp4
Recentemente ho avuto la necessità di caricare sul telefonino degli screencast del mio desktop per far ammirare agli amici gli splendidi effetti 3D di Linux... e per far questo ho dovuto convertire dei filmati AVI in un formato adatto al Nokia N 95: MP4.
Mp4 è un formato contenitore tra i più diffusi nei moderni telefoni cellulari ed ha la caratteristica di poter incorporare flussi video H.264, MPEG-4 Part 2 ed MPEG2, oltre che flussi audio AAC ed MP3.
Per portare a termine il nostro compito ci serviremo del potentissimo FFMPEG e se siete lettori abituali di questo blog, dovreste averlo già installato nella vostra Linux box... se così non fosse, date semplicemente questo comando:
$ sudo apt-get install ffmpeg [invio]
ora che abbiamo lo strumento giusto, procediamo - supponendo di dover convertire un video di nome video.avi che si trova all'interno della nostra cartella Video, apriamo un terminale ed eseguiamo:
$ cd Video [invio]
$ ffmpeg -i video.avi -vcodec libx264 video.mp4 [invio]
bene... abbiamo finito; alla fine del processo ci troveremo il file video.mp4 bell'e pronto per essere trasferito nella memoria del telefonino.
A puro scopo informativo, spieghiamo cosa abbiamo fatto con il precedente comando:
-i video.avi altro non è che il file da convertire
-vcodec libx264 specifica il codec video da utilizzare (in questo caso H.264 con le opzioni di default)
video.mp4 ovviamente è il nome che vogliamo dare al file convertito
infine, bisogna considerare che la libreria libx264 dispone di un nutrito numero di opzioni, la cui conoscenza può risultare utile per diminuire i tempi di codifica o migliorare il risultato finale, quindi per chi volesse approfondire l'argomento ecco il posto giusto: http://ffmpeg.x264.googlepages.com/mapping
Impressionati? Non preoccupatevi è normale :-)
Mp4 è un formato contenitore tra i più diffusi nei moderni telefoni cellulari ed ha la caratteristica di poter incorporare flussi video H.264, MPEG-4 Part 2 ed MPEG2, oltre che flussi audio AAC ed MP3.
Per portare a termine il nostro compito ci serviremo del potentissimo FFMPEG e se siete lettori abituali di questo blog, dovreste averlo già installato nella vostra Linux box... se così non fosse, date semplicemente questo comando:
$ sudo apt-get install ffmpeg [invio]
ora che abbiamo lo strumento giusto, procediamo - supponendo di dover convertire un video di nome video.avi che si trova all'interno della nostra cartella Video, apriamo un terminale ed eseguiamo:
$ cd Video [invio]
$ ffmpeg -i video.avi -vcodec libx264 video.mp4 [invio]
bene... abbiamo finito; alla fine del processo ci troveremo il file video.mp4 bell'e pronto per essere trasferito nella memoria del telefonino.
A puro scopo informativo, spieghiamo cosa abbiamo fatto con il precedente comando:
-i video.avi altro non è che il file da convertire
-vcodec libx264 specifica il codec video da utilizzare (in questo caso H.264 con le opzioni di default)
video.mp4 ovviamente è il nome che vogliamo dare al file convertito
infine, bisogna considerare che la libreria libx264 dispone di un nutrito numero di opzioni, la cui conoscenza può risultare utile per diminuire i tempi di codifica o migliorare il risultato finale, quindi per chi volesse approfondire l'argomento ecco il posto giusto: http://ffmpeg.x264.googlepages.com/mapping
Impressionati? Non preoccupatevi è normale :-)
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martedì 10 febbraio 2009
Realizzare un video da una serie di foto
Oggi vedremo come ottenere dalla nostra collezione di foto, un film con tanto di colonna sonora e transizioni tra le varie scene.
Il comando che andremo ad usare si chiama (guarda caso): image2mpeg e difficilmente sarà disponibile nel nostro gestore di pacchetti, quindi dovremo provvedere all'installazione manuale da sorgenti - niente paura, faremo in un attimo.
Io per questo test ho usato una Ubuntu 8.10 - dove è necessario provvedere all'installazione delle dipendenze... in questo modo:
$ sudo apt-get install libmagick9-dev madplay make build-essential libmad0-dev toolame mjpegtools ffmpeg [invio]
fatto questo, raggiungiamo la home page del programma a questo indirizzo: http://www.gromeck.de/?image2mpeg
scorriamo sino alla sezione download e scarichiamo l'ultima versione disponibile, che al momento è: image2mpeg-1.02.tar.gz
apriamo un terminale e poiché di default Firefox ci mette i file scaricati sul desktop, spostiamoci in quella posizione con:
$ cd Scrivania [invio]
adesso scompattiamo il tarball con:
$ tar xzvf image2mpeg-1.02.tar.gz [invio]
ed entriamo nella cartella appena creata:
$ cd image2mpeg-1.02 [invio]
poi lanciamo il configure:
$ ./configure [invio]
la compilazione:
$ make [invio]
e se tutto è andato bene, non ci rimane che terminare l'installazione con:
$ sudo make install [invio]
password [invio]
ora abbiamo image2mpeg ottimizzato e perfettamente installato nel nostro sistema.
digitando il solito man è possibile vedere le numerose opzioni disponibili con il programma:
$ man image2mpeg [invio]
se invece non avete voglia di leggere e volete solo realizzare la vostra slideshow, seguitemi in questi semplici passi:
1) creiamo una cartella e mettiamoci dentro le foto che vogliamo elaborare
2) mettiamo un file musicale per la colonna sonora dentro la stessa cartella delle foto
3) apriamo un terminale ed entriamo dentro la cartella contenente il materiale da processare
4) ora andiamo a realizzare il nostro capolavoro, digitiamo il seguente comando:
$ image2mpeg --scroll --mode vcd --aspect-ratio 16:9 --width 468 --height 264 --transition fade *.jpg musica.mp3 -o video.mpg [invio]
5) aspettiamo che finisca l'elaborazione... ma nel frattempo facciamo qualcos'altro :-)
Il comando che andremo ad usare si chiama (guarda caso): image2mpeg e difficilmente sarà disponibile nel nostro gestore di pacchetti, quindi dovremo provvedere all'installazione manuale da sorgenti - niente paura, faremo in un attimo.
Io per questo test ho usato una Ubuntu 8.10 - dove è necessario provvedere all'installazione delle dipendenze... in questo modo:
$ sudo apt-get install libmagick9-dev madplay make build-essential libmad0-dev toolame mjpegtools ffmpeg [invio]
fatto questo, raggiungiamo la home page del programma a questo indirizzo: http://www.gromeck.de/?image2mpeg
scorriamo sino alla sezione download e scarichiamo l'ultima versione disponibile, che al momento è: image2mpeg-1.02.tar.gz
apriamo un terminale e poiché di default Firefox ci mette i file scaricati sul desktop, spostiamoci in quella posizione con:
$ cd Scrivania [invio]
adesso scompattiamo il tarball con:
$ tar xzvf image2mpeg-1.02.tar.gz [invio]
ed entriamo nella cartella appena creata:
$ cd image2mpeg-1.02 [invio]
poi lanciamo il configure:
$ ./configure [invio]
la compilazione:
$ make [invio]
e se tutto è andato bene, non ci rimane che terminare l'installazione con:
$ sudo make install [invio]
password [invio]
ora abbiamo image2mpeg ottimizzato e perfettamente installato nel nostro sistema.
digitando il solito man è possibile vedere le numerose opzioni disponibili con il programma:
$ man image2mpeg [invio]
se invece non avete voglia di leggere e volete solo realizzare la vostra slideshow, seguitemi in questi semplici passi:
1) creiamo una cartella e mettiamoci dentro le foto che vogliamo elaborare
2) mettiamo un file musicale per la colonna sonora dentro la stessa cartella delle foto
3) apriamo un terminale ed entriamo dentro la cartella contenente il materiale da processare
4) ora andiamo a realizzare il nostro capolavoro, digitiamo il seguente comando:
$ image2mpeg --scroll --mode vcd --aspect-ratio 16:9 --width 468 --height 264 --transition fade *.jpg musica.mp3 -o video.mpg [invio]
5) aspettiamo che finisca l'elaborazione... ma nel frattempo facciamo qualcos'altro :-)
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lunedì 26 gennaio 2009
Colonna sonora nelle presentazioni OpenOffice.org
Mi è capitato di leggere in rete che con OpenOffice.org non è possibile aggiungere il sottofondo musicale alle nostre presentazioni... niente di più falso... con Impress di OpenOffice.org possiamo aggiungere la nostra canzone preferita o un qualsiasi tipo di file audio, senza nessuna limitazione.
La causa di questa cattiva fama risiede nel fatto che la mggior parte delle persone si limita a trascinare il proprio file audio dal desktop all'interno della finestra di Impress -
Ossia, non è che trascinando l'mp3 nella finestra di OOo non si associ la musica alla presentazione, ma di fatto in questo modo abbiniamo la canzone solo ed esclusivamente alla prima slide... e questo probabilmente non è ciò che desideriamo ;-)
OK ora vediamo un metodo più preciso per ottenere il nostro scopo:
1) creiamo la nostra presentazione con testo, immagini e quant'altro
2) nella parte destra del programma clicchiamo su Cambio diapositiva (in basso)
3) nella casella: Suono selezioniamo Altro suono
4) dalla finestra che si apre clicchiamo sull'icona della Home e scegliamo il brano
Finito... non era difficile vero?
La causa di questa cattiva fama risiede nel fatto che la mggior parte delle persone si limita a trascinare il proprio file audio dal desktop all'interno della finestra di Impress -
Ossia, non è che trascinando l'mp3 nella finestra di OOo non si associ la musica alla presentazione, ma di fatto in questo modo abbiniamo la canzone solo ed esclusivamente alla prima slide... e questo probabilmente non è ciò che desideriamo ;-)
OK ora vediamo un metodo più preciso per ottenere il nostro scopo:
1) creiamo la nostra presentazione con testo, immagini e quant'altro
2) nella parte destra del programma clicchiamo su Cambio diapositiva (in basso)
3) nella casella: Suono selezioniamo Altro suono
4) dalla finestra che si apre clicchiamo sull'icona della Home e scegliamo il brano
Finito... non era difficile vero?
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martedì 20 gennaio 2009
Ripping DVD e VCD con VLC
Abbiamo già trattato l'argomento del ripping DVD con Linux in questo articolo:
Rippare un DVD da riga di comando con Linux e Mencoder
ma c'è una differenza; questa volta facciamo tutto da un'interfaccia grafica... quella di VLC.
Bene iniziamo:
1) inseriamo il DVD o VCD da estrarre nell'apposito lettore ed avviamo VLC
2) apriamo l'assistente VLC da File -> Assistente
3) mettiamo il segno di spunta su: Transcodifica/Salva in un file ed avanti con Next>
4) clicchiamo su Sfoglia, poi su Disco e di seguito selezioniamo il supporto da rippare (es DVD)
5) clicchiamo su OK e di seguito su Next>
6) mettiamo la spunta su Transcodifica Video e su Transcodifica audio
7) volendo possiamo cambiare i bitrate, ma i valori di default vanno più che bene
8) clicchiamo su Next> poi scegliamo l'incapsulamento (es. MPEG 1) ed ancora Next>
9) infine, diamo un nome al file video (es. video.mpeg) che verrà generato e premiamo Finish
Finito, non resta che attendere il tempo necessario all'estrazione e quando tutto sarà finito ci ritroveremo con un file avente il nome da noi precedentemente scelto. Tale file video potrà ora essere riprodotto con qualsiasi video player... anche con VLC ;-)
Rippare un DVD da riga di comando con Linux e Mencoder
ma c'è una differenza; questa volta facciamo tutto da un'interfaccia grafica... quella di VLC.
Bene iniziamo:
1) inseriamo il DVD o VCD da estrarre nell'apposito lettore ed avviamo VLC
2) apriamo l'assistente VLC da File -> Assistente
3) mettiamo il segno di spunta su: Transcodifica/Salva in un file ed avanti con Next>
4) clicchiamo su Sfoglia, poi su Disco e di seguito selezioniamo il supporto da rippare (es DVD)
5) clicchiamo su OK e di seguito su Next>
6) mettiamo la spunta su Transcodifica Video e su Transcodifica audio
7) volendo possiamo cambiare i bitrate, ma i valori di default vanno più che bene
8) clicchiamo su Next> poi scegliamo l'incapsulamento (es. MPEG 1) ed ancora Next>
9) infine, diamo un nome al file video (es. video.mpeg) che verrà generato e premiamo Finish
Finito, non resta che attendere il tempo necessario all'estrazione e quando tutto sarà finito ci ritroveremo con un file avente il nome da noi precedentemente scelto. Tale file video potrà ora essere riprodotto con qualsiasi video player... anche con VLC ;-)
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mercoledì 7 gennaio 2009
Salvare un video streaming Realplayer con Mplayer
Salvare un video streaming Realplayer con Mplayer...
sembra un gioco di parole, invece è proprio quanto faremo.
Sto guardando il TG3 regionale ed improvvisamente vedo qualcosa che mi fa saltare sulla sedia - stanno parlando di qualcosa che mi riguarda e non lo sapevo - mannaggia, oramai il servizio sta finendo ed è impossibile fare in tempo a registrarlo. Però, calma e sangue freddo, non tutto è perduto... mi sembra di ricordare che il TGR abbia un portale! Infatti, all'indirizzo: http://www.tgr.rai.it è possibile rivedere le varie edizioni del telegiornale regionale in formato Real Video (.rm); quindi se si vede si può salvare.
1) andiamo con il tasto destro del mouse sopra il video e facciamo click su "Copia URL"
2) ora digitiamo il seguente comando:
mplayer -noframedrop -dumpfile video.rm -dumpstream
3) incolliamo nella stessa riga di terminale l'indirizzo copiato prima (es. rtsp://mm3.rai.it/regioni/ecc.ecc.rm)
4) quindi il comando intero sarà:
$ mplayer -noframedrop -dumpfile video.rm -dumpstream rtsp://mm3.rai.it/regioni/ecc.ecc.rm [invio]
5) aspettiamo con pazienza che l'operazione si concluda (dura lo stesso tempo di riproduzione)
6) finito! Nella nostra home troveremo il file video.rm pronto all'uso ;-)
sembra un gioco di parole, invece è proprio quanto faremo.
Sto guardando il TG3 regionale ed improvvisamente vedo qualcosa che mi fa saltare sulla sedia - stanno parlando di qualcosa che mi riguarda e non lo sapevo - mannaggia, oramai il servizio sta finendo ed è impossibile fare in tempo a registrarlo. Però, calma e sangue freddo, non tutto è perduto... mi sembra di ricordare che il TGR abbia un portale! Infatti, all'indirizzo: http://www.tgr.rai.it è possibile rivedere le varie edizioni del telegiornale regionale in formato Real Video (.rm); quindi se si vede si può salvare.
1) andiamo con il tasto destro del mouse sopra il video e facciamo click su "Copia URL"
2) ora digitiamo il seguente comando:
mplayer -noframedrop -dumpfile video.rm -dumpstream
3) incolliamo nella stessa riga di terminale l'indirizzo copiato prima (es. rtsp://mm3.rai.it/regioni/ecc.ecc.rm)
4) quindi il comando intero sarà:
$ mplayer -noframedrop -dumpfile video.rm -dumpstream rtsp://mm3.rai.it/regioni/ecc.ecc.rm [invio]
5) aspettiamo con pazienza che l'operazione si concluda (dura lo stesso tempo di riproduzione)
6) finito! Nella nostra home troveremo il file video.rm pronto all'uso ;-)
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giovedì 11 dicembre 2008
Plugin Flash Player 10 a 64bit per Linux e Firefox
Girovagando per la rete mi sono imbattuto in questo post del mitico Simotrone e sono quindi venuto a conoscenza del fatto che finalmente Adobe ha rilasciato la versione 64bit del famoso plugin Flash.
Visto e considerato che aspettavamo con ansia tale rilascio... passiamo subito alla pratica:
1) raggiungiamo questo indirizzo: http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html
2) scorriamo in fondo alla pagina e clicchiamo su: Download 64-bit Plugin for Linux
3) ora scompattiamo l'archivio tar.gz contenente il plugin, con:
$ tar xzvf libflashplayer-10.0.d20.7.linux-x86_64.so.tar.gz [invio]
4) infine spostiamo il file libflashplayer.so in /usr/lib/mozilla/plugins in questo modo:
# mv libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins [invio]
Bene, dal prossimo avvio di Firefox, tutti gli utenti potranno beneficiare dei servigi del nuovo plugin
Visto e considerato che aspettavamo con ansia tale rilascio... passiamo subito alla pratica:
1) raggiungiamo questo indirizzo: http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html
2) scorriamo in fondo alla pagina e clicchiamo su: Download 64-bit Plugin for Linux
3) ora scompattiamo l'archivio tar.gz contenente il plugin, con:
$ tar xzvf libflashplayer-10.0.d20.7.linux-x86_64.so.tar.gz [invio]
4) infine spostiamo il file libflashplayer.so in /usr/lib/mozilla/plugins in questo modo:
# mv libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins [invio]
Bene, dal prossimo avvio di Firefox, tutti gli utenti potranno beneficiare dei servigi del nuovo plugin
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