mercoledì 23 dicembre 2009

PlayStation 3 Media Server in Ubuntu Linux

Se anche voi possedete una Playstation 3 troverete molto utile questo post, in quanto vi permetterà di allestire un media server in grado di far accedere la vostra console a tutti i contenuti presenti nel disco fisso del vostro computer. Per raggiungere il nostro scopo ci serviremo di PS3MediaServer sia per le sue caratteristiche che per la sua semplicità. Seguitemi e in pochi minuti avrete il vostro media server perfettamente funzionante sul vostro computer. Io l'ho installato su un notebook con Ubuntu 9.10 (Karmic Koala), ma la procedura funziona con qualsiasi distribuzione GNU/Linux... a patto che installiate i codecs e le dipendenze necessarie, che sono:
Java - Mplayer - Mencoder - VLC - FFmpeg .


Con Ubuntu tutto si risolve in un semplice:

$ sudo apt-get install sun-java6-jre vlc mplayer mencoder ffmpeg ubuntu-restricted-extras [invio]
password [invio]

scarichiamo l'ultima versione di ps3mediaserver per Linux:

$ wget http://ps3mediaserver.googlecode.com/files/pms-linux-1.10.5.tgz [invio]

decomprimiamo l'archivio appena scaricato:

$ tar xzvf pms-linux-1.10.5.tgz [invio]

ora spostiamo e rinominiamo la cartella creata con la decompressione:

$ sudo mv pms-linux-1.10.5 /opt/ps3mediaserver [invio]

e diamo i giusti permessi di esecuzione:

$ sudo chmod +x /opt/ps3mediaserver/PMS.sh [invio]
$ sudo chmod +x /opt/ps3mediaserver/linux/tsMuxeR [invio]

a questo punto possiamo eseguire il media server con:

$ sh /opt/ps3mediaserver/PMS.sh [invio]

e dopo qualche secondo apparirà l'inerfaccia grafica di Ps3MediaServer con cui potremo configurare il sistema a nostro piacimento.

Ovviamente, se trovate scomodo eseguire il server dalla riga di comando, potrete creare un lanciatore personalizzato (tasto destro sul pannello > Aggiungi al pannello > Lanciatore applicazione personalizzato) inserendo nel campo Comando: /opt/ps3mediaserver/PMS.sh.
Se invece preferite farlo partire in automatico all'avvio del computer, sarà sufficiente aggiungere il comando: /opt/ps3mediaserver/PMS.sh ad applicazioni d'avvio (Sistema > Preferenze > Applicazioni d'avvio).

sabato 19 dicembre 2009

Aggiungere una nuova voce al menu di Grub 2

Nel post precedente avevamo visto come aggiungere al menu di Grub una nuova voce per poter avviare la Dynebolic appena installata nel disco fisso. In quel caso però avevamo preso in considerazione solamente Grub e non Grub 2, mentre la nuova versione del potente bootloader differisce pesantemente dal suo predecessore. Considerando che la distribuzione Linux attualmente più diffusa (Ubuntu - Karmic Koala) adotta Grub 2 di default, si rende necessario poter aggiungere la nuova voce di menu anche in Grub 2. Molti di noi ricordano i bei tempi in cui si poteva gestire qualsiasi aspetto di Grub editando con un semplice editor di testo il file /boot/grub/menu.lst, purtroppo quel file non esiste più ed è stato sostituito dal nuovo /boot/grub/grub.cfg, il quale non è assolutamente editabile. Il nuovo grub.cfg non si può editare a mano in quanto viene generato dinamicamente da una serie di scripts; tuttavia, una volta capito il meccanismo, sarà ancora più semplice gestire il nuovo bootloader. Grub 2 ha il proprio centro nevralgico nella cartella /etc/grub.d/, la quale contiene tutti gli scripts necessari a gestire ogni aspetto del bootloader. In questa occasione ci occuperemo solo di come aggiungere una nuova voce di avvio, quindi avremo a che fare solo con lo script 40_custom.

Apriamo il file in questo modo:

$ sudo gedit /etc/grub.d/40_custom [invio]
password [invio]

il contenuto del file non può essere rimosso, quindi si presenta così:

#!/bin/sh
exec tail -n +3 $0
# This file provides an easy way to add custom menu entries. Simply type the
# menu entries you want to add after this comment. Be careful not to change
# the 'exec tail' line above.

per aggiungere la Dynebolic 2.5.2 al menu di Grub2, dovremo inserire il seguente codice:

menuentry "Dynebolic"{
set root=(hd0,3)
linux /dyne/2618ck1d.krn root=/dev/ram0 rw load_ramdisk=1 vga=0x318 max_loop=128
initrd /dyne/initrd.gz
}

adesso il file si presenterà in questo modo:

#!/bin/sh
exec tail -n +3 $0
# This file provides an easy way to add custom menu entries. Simply type the
# menu entries you want to add after this comment. Be careful not to change
# the 'exec tail' line above.
menuentry "Dynebolic"{
set root=(hd0,3)
linux /dyne/2618ck1d.krn root=/dev/ram0 rw load_ramdisk=1 vga=0x318 max_loop=128
initrd /dyne/initrd.gz
}

appena verificato che tutto sia a posto, salvate, chiudete ed eseguite l'update di Grub:

$ update-grub [invio]

Finito! Dal prossimo riavvio vedrete una voce di menu in più nel vostro Grub... bravi ;-)

giovedì 17 dicembre 2009

Installare Dynebolic su hard disk

Dynebolic è una distribuzione live (cioè avviabile direttamente da CD-ROM) orientata al multimedia e se amate fare musica, non potete non conoscerla. Ovviamente se non avete ancora avuto modo di usarla, potrete rimediare alla svista visitando il sito ufficiale a questo indirizzo: http://dynebolic.org . Provandola rimarrete sbalorditi dalla sua facilità d'uso, dalla sua leggerezza e dalla sua bellezza, ma soprattutto apprezzerete la quantità di strumenti specifici per fare musica, video e grafica; vi garantisco che in breve tempo non potrete più farne a meno. L'unico problema, se così si può dire, è che una volta provata, la vorrette installare nel vostro disco fisso, solo che questo non è fattibile... se non con qualche workaround da smanettoni ;-)

OK si parte!

Scaricate l'ultima versione di Dynebolic che al momento è la 2.5.2 e masterizzatela su CD; per usarla live sarà sufficiente riavviare il computer con il CD inserito e gustarsi lo spettacolo.

Mentre per installarla sul disco fisso: senza riavviare il computer, aprite il cd di Dynebolic e copiate la cartella dyne nell'hard disk. Io l'ho copiata nella radice di una partizione creata per lo scopo (/dev/sda3), ma va bene ovunque. A questo punto non rimane che inserire un'apposita voce nel menu del bootloader (che nel nostro caso è GRUB) in modo da poterla selezionare per l'avvio. Per farlo, aprite da root il file /boot/grub/menu.lst in questo modo:

# gedit /boot/grub/menu.lst [invio]

scorrete alla fine del file e al suo interno inserite il nuovo blocco:

title Dynebolic
root (hd0,2)
kernel (hd0,2)/dyne/2618ck1d.krn root=/dev/ram0 rw load_ramdisk=1 vga=0x318 max_loop=128
initrd (hd0,2)/dyne/initrd.gz

infine salvate, chiudete e riavviate il computer... all'avvio, oltre alla vostra distro abituale, potrete scegliere anche Dynebolic.

Ovviamente assicuratevi di aver inserito in menu.lst i parametri corrispondenti alla vostra macchina. Per esempio io ho scritto hd0,2 perché avevo copiato la cartella dyne nella radice della terza partizione, ma voi dovete fare attenzione a mettere i vostri parametri corretti; se avete problemi a comprendere la nomenclatura tipica di GRUB, prima di fare danni, vi consiglio di dare un'occhiatina a Wikipedia.

P.S. L'attuale Ubuntu 9.10 (Karmic Koala) adotta GRUB2 come bootloader predefinito ed essendo quest'ultimo totalmente diverso dal suo predecessore, per inserire la nuova riga di menu leggete queste istruzioni.

giovedì 3 dicembre 2009

Convertire video AVI in MPG con FFMPEG e Linux

Oggi vedremo come usare FFMPEG per convertire un video da AVI a MPG e viceversa.

Se siete lettori fedeli di questo blog, non avrete bisogno di installare nulla, in caso contrario, aprite un terminale e digitate:

$ sudo apt-get install ffmpeg [invio]
password [invio]

Adesso entriamo nella cartella contenente i video da convertire e diamo il seguente comando:

$ ffmpeg -i video.avi -sameq video.mpg [invio]

Ora ipotizziamo di aver appena convertito il primo e il secondo tempo di un film da AVI a MPG; questo ci consente di giuntare i due video in un unico filmato, utilizzando il vecchio caro CAT in questo modo:

$ cat primo-tempo.mpg secondo-tempo.mpg > film-intero.mpg [invio]

Se avessimo tentato la giunzione con i file AVI originali, la cosa non avrebbe funzionato.
Per unire direttamente file AVI potete usare avimerge, ma ricordate che la procedura vista oggi si adatta perfettamente a tutti quei casi, in cui gli altri strumenti dovessero fallire. Ora che abbiamo il filmato intero, se vogliamo, possiamo riconvertirlo in AVI per una maggiore fruibilità:

$ ffmpeg -i film-intero.mpg -sameq film-intero.avi [invio]

Prima di andarvi a gustare il film appena sfornato, date un'occhiata alle innumerevoli opzioni di FFMPEG:

$ man ffmpeg [invio]

giusto per rendervi conto di quante cose potete fare con esso, o almeno, per capire lo scopo del parametro -sameq dei comandi appena eseguiti. ;-)

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Se lo spirito di condivisione che caratterizza Linux fosse applicato a tutti gli aspetti della vita, il mondo sarebbe un posto migliore per tutti !