giovedì 11 dicembre 2008

Plugin Flash Player 10 a 64bit per Linux e Firefox

Girovagando per la rete mi sono imbattuto in questo post del mitico Simotrone e sono quindi venuto a conoscenza del fatto che finalmente Adobe ha rilasciato la versione 64bit del famoso plugin Flash.
Visto e considerato che aspettavamo con ansia tale rilascio... passiamo subito alla pratica:

1) raggiungiamo questo indirizzo: http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html

2) scorriamo in fondo alla pagina e clicchiamo su: Download 64-bit Plugin for Linux

3) ora scompattiamo l'archivio tar.gz contenente il plugin, con:

$ tar xzvf libflashplayer-10.0.d20.7.linux-x86_64.so.tar.gz [invio]

4) infine spostiamo il file libflashplayer.so in /usr/lib/mozilla/plugins in questo modo:

# mv libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins [invio]

Bene, dal prossimo avvio di Firefox, tutti gli utenti potranno beneficiare dei servigi del nuovo plugin

venerdì 5 dicembre 2008

Internet Explorer con Linux

No, no, non avete capito male…

sto parlando proprio di lui il browser di casa Microsoft©.

Direte… e cosa ce ne facciamo di ie quando in Linux abbiamo ottimi browsers come Epiphany, Firefox, Konqueror ed altri ? Effettivamente non ha senso usare ie con Linux (aggiungo: neppure in Windows), solo che quando si ha necessità di testare un sito, occorre verificarne la corrispondenza anche in internet explorer… ora, avendo depurato la mia casa da Windows©, non mi resta altra scelta, che installare ie su Linux.

Per scoprire come, clicca sul titolo di questo post.

domenica 30 novembre 2008

Impossibile navigare con MTU:64 in eth0

In 10 anni di Linux - troppe volte - ho dovuto penare con la configurazione di schede di rete wireless, ma mai... e dico mai, mi era capitato di aver problemi con la configurazione di una scheda di rete cablata.
Appunto!
Questa settimana, in due casi distinti (su altrettante nuove installazioni di Ubuntu 8.10), mi è successo di non riuscire a navigare sul web, pur essendo connesso al router via cavo.
Poi, improvvisamente... mentre gli innumerevoli ping, fallivano miseramente e lo sconforto prendeva il sopravvento, mi accorgo che lanciando ifconfig, alla quarta riga ottengo un valore mtu errato... più precisamente: MTU:64 .
Ecco l'intoppo, un valore corretto potrebbe essere 1500 e non 64.
Quindi imposto al volo l'mtu con il comando:

# ifconfig eth0 down && ifconfig eth0 mtu 1500 up [invio]

e di seguito mi faccio assegnare un indirizzo ip dal router con:

# dhclient eth0 [invio]

infine verifico con un ping che la grande rete sia raggiungibile:

$ ping -c5 google.it [invio]

perfetto... funziona (dopo il secondo dhclient), ma la gioia dura poco, perché al successivo riavvio le impostazioni sono perse e si ricomincia da capo. Certo, non è che sia un grosso problema, ma le persone a cui installo Ubuntu, non troverebbero comodo lanciare questi arcani comandi ad ogni boot. Quindi bisogna trovare una soluzione definitiva, che fortunatamente non tarda ad arrivare.
Infatti il problema risiede in dhclient, che se lanciato manualmente prima di settare il valore mtu, ci restituisce un poco rassicurante:

send_packet: Message too long

e poiché questo risultato è causato dall'opzione interface-mtu presente nel file dhclient.conf - per risolvere il problema, basta aprire il file /etc/dhcp3/dhclient.conf con:

# gedit /etc/dhcp3/dhclient.conf [invio]

ed eliminare il riferimento ad interface-mtu, modificando la seguente sezione del file:

request subnet-mask, broadcast-address, time-offset, routers,
domain-name, domain-name-servers, host-name,
netbios-name-servers, netbios-scope, interface-mtu;

in questo modo:

request subnet-mask, broadcast-address, time-offset, routers,
domain-name, domain-name-servers, host-name,
netbios-name-servers, netbios-scope;

Poi, visto che abbiamo aperto il file: /etc/dhcp3/dhclient.conf
sarebbe un peccato non approfittarne per iniziare ad utilizzare opendns .

Bene. Fatto questo, possiamo riavviare la macchina e da ora in poi navigheremo in internet come una scheggia!

lunedì 24 novembre 2008

Unire file video avi dalla riga di comando con Linux e Transcode

Unire due video in un solo file, è un'operazione che a me capita spesso di dover svolgere e... udite - udite...
trovo che sia molto più facile e veloce, farlo dalla riga di comando.
Facciamo un esempio. Se abbiamo il primo e secondo tempo di un film e vogliamo unire i due video in un unico filmato, possiamo farlo con un solo comando, utilizzando avimerge .
Avimerge è uno dei potenti strumenti inclusi nel pacchetto transcode e probabilmente, non lo troveremo di default nella nostra distro.
Quindi, se non lo abbiamo già fatto, installiamo transcode con il comando:

# apt-get install transcode [invio]

Per utilizzare avimerge è sufficiente spostarsi nella cartella contenente i due video da unire e digitare:

$ avimerge -i video-1.avi video-2.avi -o video-intero.avi [invio]

Fatto... aspettiamo qualche secondo e ci ritroveremo il nostro bel film nella cartella corrente, insieme ai due file originali, che a questo punto potremmo anche cancellare.

Ovviamente con Linux, avremmo potuto ottenere lo stesso risultato adottando altri metodi, però io ho trovato molto comodo e veloce il comando sopra citato.

Buona unione a tutti ;-)

venerdì 21 novembre 2008

Atheros AR242x wireless in Ubuntu 8.10

Ho appena installato Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex sul Toshiba Satellite A300 di un caro amico e...
sorpresa; la scheda wireless Atheros AR242x, non funziona. Qualche ricerca veloce in internet e scopriamo che bisogna sostituire il vecchio modulo madwifi con il nuovo ath5k.
La procedura per Ubuntu è abbastanza semplice... eccola:

1) acquisiamo i privilegi di amministratore:

$ sudo -s [invio]

password

2) installiamo i linux-backports-modules-intrepid con:

# apt-get install linux-backports-modules-intrepid [invio]

3) mettiamo i moduli ath_pci e ath_hal in blacklist:

# gedit /etc/modprobe/blacklist [invio]

inserire le seguenti stringhe nel file appena aperto:

blacklist ath_pci
blacklist ath_hal

salvare ed uscire.

4) verificare che il modulo ath5k non sia blacklistato:

# grep -r "ath5k" /etc/modprobe.d/ [invio]

nel mio caso era proprio così, quindi se vedete la scritta:

blacklist ath5k

commentatela, aggiungendo il simbolo cancelletto in questo modo:

# blacklist ath5k

Bene, abbiamo finito e... dal prossimo riavvio, dovrebbe funzionare tutto alla perfezione ;-)

sabato 15 novembre 2008

Goosh - Google dalla shell

Goosh - ovvero - come usare Google dalla riga di comando.

Sembrava fantascienza , invece è realtà...
usare il motore di ricerca più potente del web dalla riga di comando è un'esperienza entusiasmante...
l'uso è immediato e divertente, inoltre ci consente di ottenere i risultati desiderati in un "lamp".

Iniziamo...
clicchiamo su questo link: http://goosh.org

vedremo che il default è "ricerca web"... come evidente dal prompt: guest@goosh.org:/web>
quindi, per effettuare la ricerca di toonik nel web, digitiamo:

guest@goosh.org:/web> toonik [invio]

che equivale a:

guest@goosh.org:/web> w toonik [invio]

ricerca di toonik sui blog:

guest@goosh.org:/web> b toonik [invio]

ricerca di toonik nelle immagini:

guest@goosh.org:/web> i toonik [invio]

ricerca di toonik nelle news:

guest@goosh.org:/web> n toonik [invio]

ricerca di toonik nei video:

guest@goosh.org:/web> v toonik [invio]

... and so on

poi, se dovessimo aver bisogno di effettuare numerose ricerche della stessa tipologia, per esempio "immagini", potremmo spostarci direttamente nella sezione desiderata, digitando:

guest@goosh.org:/web> i [invio]

da questo momento non dovremmo più anteporre la i al termine di ricerca desiderato; ovviamente la stessa cosa è possibile con tutte le altre sezioni, come video, blogs, news ecc... ecc...

Ora vediamo qualche simpatico ed utile esempio di uso avanzato di Goosh:

cercare un indirizzo in Google Maps:

guest@goosh.org:/web> p via_da_cercare numero_civico città [invio]

tradurre una parola dall'italiano all'inglese:

guest@goosh.org:/web> t it en parola_in_italiano [invio]

carcare un termine (firefox) all'interno un sito web (toonik.blogspot.com):

guest@goosh.org:/web> site toonik.blogspot.com firefox [invio]

Infine, ecco alcune cose utili da sapere...

per avanzare la lista dei risultati si usa la m (more)... ma in realtà non occorre, in quanto è il comportamento di default del tasto [invio]

possiamo visualizzare tutte le opzioni disponibili digitando la h (help)

è simpatico ottenere un risultato simile, anche con un classico comando della shell: ls

Ovviamente le cose da dire a proposito di Goosh sarebbero molte altre, ma lascio a voi il piacere di scoprirle ;-)

domenica 9 novembre 2008

Rippare un DVD da linea di comando con Linux e Mencoder

Sarà che il fascino della riga di comando è intramontabile, ma ogni volta che devo svolgere qualche compito, preferisco affidarmi a lei... in questo caso useremo mencoder, uno strumento veramente veloce e potente.

Le occasioni per sfruttare mencoder possono essere infinite, ma in questo caso lo useremo per impartire un unico e semplice comando, che ci consentirà di estrarre un video da un film in DVD.

Gli unici accorgimenti che mi sento di consigliare, prima di lanciare il comando, sono la creazione di una cartella di lavoro e l'identificazione della traccia corretta... per verificare il capitolo giusto, possiamo eseguire mplayer in questo modo:

$ mplayer dvd://1 [invio]

se vi accorgete che la traccia non è quella giusta, interrompete la riproduzione con [Ctrl] + C e ripetete il comando sostituendo il numero con quello successivo... e così via sino ad identificare il film che volete estrarre dal DVD.
Ipotizzando che la traccia corretta sia la 2, procediamo all'estrazione con:

$ mencoder dvd://2 -ovc xvid -xvidencopts pass=1 -alang it -oac mp3lame -o video.avi [invio]

bene, dopo un tempo variabile (solitamente 60 - 90 minuti)... che dipende dalla potenza del vostro computer, vi ritornerà il prompt, ad indicare che l'operazione è finita...
ora se andate a controllare nella cartella, troverete oltre al file di log anche il vostro video.avi pronto all'uso.

Le opzioni inserite nel comando ci hanno consentito di estrarre il filmato in italiano dal DVD, codificare il video con xvid e l'audio con mp3lame.
Niente male vero? per chi volesse approfondire l'argomento consiglio vivamente una lettura al manuale di mencoder.

sabato 8 novembre 2008

Realizzare gif animate da un video

Con Linux ed Mplayer possiamo ottenere delle splendide gif animate partendo da un qualsiasi video...
unica accortezza: tagliare la parte di video che ci interessa, prima della conversione.
Procediamo:

1) apriamo un terminale
2) posizioniamoci nella cartella contenente lo spezzone video
3) eseguiamo il seguente comando: mplayer -nosound -vo gif89a:fps=20:output=animazione.gif video.flv
4) pochi secondi e... troveremo nella nostra cartella il file animazione.gif
5) per visualizzarlo, potremmo utilizzare anche Firefox

ovviamente per visualizzare un'immagine in un browser, dobbiamo specificare nella barra degli indirizzi il protocollo ed il percorso completo dell'immagine...
per esempio, nel mio browser ho scritto:

file:///home/toonik/working/animazione.gif

buona animazione a tutti :-)

martedì 28 ottobre 2008

apt-get update - Errore NO_PUBKEY

Debian GNU/Linux (e derivate) contempla un potente sistema di gestione del software che ci consente con un click, di installare migliaia di applicazioni, in un attimo e senza nessuna perdita di tempo... se poi vogliamo aumentare la disponibilità di programmi installabili da apt... niente di più semplice: aggiungiamo i relativi repository nella nostra sources.list.
L'unico problema è che per ogni repository aggiunto, dobbiamo fornire anche la relativa chiave pubblica... ed anche in questo caso la cosa si risolve in un batter d'occhio, quindi se quando eseguiamo apt-get update, il comando ci restituisce a video un errore del tipo:

W:GPG error:http://www.backports.org sarge-backports Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY EA8E8B2116BA136C

significa che dobbiamo esportare ed aggiungere la chiave dei backports alla nostra lista...
per farlo,
eseguiamo da root i seguenti comandi:

# gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv-key
EA8E8B2116BA136C [invio]
# gpg --armor --export EA8E8B2116BA136C | apt-key add - [invio]

Ovviamente sarà necessario adattare i comandi al messaggio d'errore ricevuto...
un altro messaggio frequente è questo:

W: GPG error: http://ftp.it.debian.org unstable Release: Le seguenti firme non sono state verificate perchè la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY A70DAF536070D3A1

ed in questo caso, i comandi opportuni saranno:

# gpg --recv-key --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net A70DAF536070D3A1 [invio]
# gpg --export
A70DAF536070D3A1| apt-key add - [invio]

and so on!


Bene, adesso eseguendo apt-get update, non riceveremo più quel fastidioso messaggio di errore.

sabato 18 ottobre 2008

Estrarre fotogrammi da un video

Oggi vedremo come usare Linux e la sua famosa "riga di comando" per...
estrarre tutti i fotogrammi di un video, in modo da ottenere tante immagini jpg.
In considerazione del fatto che ogni secondo di video corrisponde mediamente a 25 fotogrammi, è raccomandabile eseguire il comando di estrazione all'interno di una cartella apposita, altrimenti rischieremmo di invadere la cartella home con migliaia di file jpg.

Per raggiungere lo scopo ci serviremo di mplayer:

1) creiamo una cartella di lavoro: mkdir fotogrammi [invio]
2) entriamoci: cd fotogrammi [invio]
3) mettiamo il video dentro la nuova cartella: mv tuo_video.avi fotogrammi [invio]
4) ed ora: mplayer tuo_video.avi -vo jpeg -nosound [invio]
5) quando mplayer avrà finito il lavoro, ci ritroveremo una cartella piena di immagini jpg

Ultima raccomandazione: nel caso di filmati molto lunghi, bisogna ritagliare la parte di video realmente necessaria, prima dell'estrazione dei fotogrammi.

venerdì 10 ottobre 2008

Dividere un file in parti più piccole

Con Linux è possibile dividere un file di grandi dimensioni in tanti file di piccola dimensione, in modo semplice e veloce. Le occasioni in cui si potrebbe aver bisogno di far ciò, sono molteplici... per esempio potremmo aver bisogno di copiare un brano di 4MB, ma abbiamo a disposizione solo dei vecchi floppy, oppure potremmo dividere un file contenente un codice segreto in 4 parti e dare un file parziale a 4 persone diverse, in modo che nessuno possa usare la combinazione segreta senza la presenza degli altri membri.
Per raggiungere lo scopo utilizzeremo il comando split in questo modo:

$ split -b 1m file_grande.ogg file_parziale.ogg. [invio]

Con l'opzione -b 1m indichiamo a split di dividere il file in 4 piccoli file da 1Mb, mentre file_grande.ogg è il file audio originale da 4Mb e per finire, file_parziale.ogg. è un nome arbitrario, che assegniamo come prefisso dei 4 file piccoli (fate attenzione a specificare il titolo appropriato, l'estensione corretta del formato ed il punto finale... poi capirete il perché).
Quindi ora, nella cartella corrente avremo questa situazione:

file_grande.ogg
file_parziale.ogg.aa
file_parziale.ogg.ab
file_parziale.ogg.ac
file_parziale.ogg.ad

Appena avremo la necessità di ricompattare il file originale, sarà sufficiente usare il comando cat in questo modo:

$ cat file_parziale.ogg.* > file_originale.ogg [invio]

Ora che avete appreso come spezzettare un file a vostro piacimento, divertitevi pure... ma fate attenzione a suffixes exhausted.

mercoledì 1 ottobre 2008

Ottenere il proprio IP pubblico dalla shell

Conoscere il proprio IP pubblico, si rivela spesso molto utile...
i modi per ottenerlo sono molteplici, ma per semplificare il tutto, creeremo un piccolo script da portare sempre con noi.
Il vantaggio di tale approccio è che lo script, potrà essere eseguito da utente normale, su qualsiasi computer munito di una shell.
Oppure all'occorrenza, potremmo addirittura aprire il file con un editor, copiare l'URL del server che ci fornisce tale servizio ed incollarlo nella barra degli indirizzi di un comune browser.

Lo script in questione si risolve nel seguente codice:


#!/bin/bash
echo ""
echo ""
echo "Questo è il tuo internet ip: "`wget -qO- http://toonik.altervista.org/ip.php | sed 's|.* \([[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\.[[:digit:]]*\).*|\1|'`
echo ""
echo ""


mi raccomando... fatene un buon uso ;-)

lunedì 29 settembre 2008

Impostare OpenDNS

Quando vogliamo visualizzare un sito, normalmente digitiamo nel browser un indirizzo mnemonico, ma in realtà, il nome digitato deve essere tradotto nel reale indirizzo IP (un numero di 4 cifre separate da punti, che vanno da 1 a 254) da un server preposto a questo scopo... il DNS (Domain Name System).
Spesso i DNS offerti dai vari provider sono affetti da difetti (più o meno involontari), che limitano la velocità di navigazione, la nostra libertà, o addirittura la nostra sicurezza.
OpenDNS è diverso... è libero, gratuito, sicuro (vengono inibiti i pericolosi siti di phishing), veloce, affidabile (non ci nasconde i nostri siti) ed intelligente (cerca di individuare i nostri errori di digitazione).
Quindi vediamo subito come abilitare il nuovo DNS in un sistema Debian (andrà bene anche per Ubuntu, mentre per altre distro potrebbero cambiare i percorsi dei file):

1) apriamo un terminale, diventiamo superuser ed impartiamo i seguenti comandi
2) # cp /etc/resolv.conf /etc/resolv.conf.auto [invio]
3) # gedit /etc/dhcp3/dhclient.conf [invio]
4) nel file appena aperto, cerchiamo questa riga: #prepend domain-name-servers 127.0.0.1;
5) e facciamola diventare cosi: prepend domain-name-servers 208.67.222.222,208.67.220.220;
6) salviamo ed usciamo

Bene, ora siamo pronti ad usare OpenDNS...
e dalla prossima connessione, esploreremo il web in modo più soddisfacente.

ovviamente possiamo inserire gli OpenDNS anche nel nostro router, in modo da renderli disponibili a tutta la rete.

OpenDNS server primario: 208.67.222.222
OpenDNS server secondario: 208.67.220.220

lunedì 22 settembre 2008

Ottimizzare lo swap

In un sistema GNU/Linux, di norma, si crea una partizione di swap, con una dimensione doppia a quella della RAM presente nel sistema. Ovviamente il buon senso ci dovrebbe impedire di creare partizioni di swap da 4GB ;-)
Anzi, visto che oggigiorno qualsiasi computer dispone di almeno 2 GB di RAM, sarebbe il caso di sfruttarla il più possibile, magari limitando proprio l'accesso allo swap, da parte delle applicazioni.
Per ottenere ciò, dobbiamo semplicemente seguire i prossimi passi.

1) apriamo da root, il file /etc/sysctl.conf con un editor di testo:
# gedit /etc/sysctl.conf [invio]
2) aggiungiamo in fondo al file la seguente stringa di testo: vm.swappiness=0
3) salviamo ed usciamo

n.b. il carattere che segue il segno = (uguale) è uno 0 (zero)

bene... ora le nostre applicazioni saranno ancora pià veloci

domenica 21 settembre 2008

Estrarre l'audio da un video

Estrarre l'audio da un video è un'operazione tanto utile, quanto semplice e per raggiungere il nostro scopo ci serviremo di Ffmpeg...
let's go!

1) apriamo un terminale ed installiamo ffmpeg da root, con il comando:
# apt-get install ffmpeg [invio]
2) ora, da utente normale, spostiamoci nella cartella contenente il video
$ cd tua_cartella_video [invio]
3) ed infine eseguiamo l'estrazione dell'audio dal nostro video
$ ffmpeg -i tuo_video.flv brano.mp3 [invio]

fatto!

giovedì 18 settembre 2008

Conversione video da riga di comando

Capita sempre più spesso di dover convertire video da un formato ad un altro, magari per adattarlo ad un programma di video editing, o semplicemente per poterlo pubblicare su Youtube & c.
Usando GNU/Linux, disponiamo di una vasta scelta di strumenti adatti a raggiungere il nostro scopo...
ad esempio potremmo usare Mencoder per ottenere un file .avi da un video .ogg... iniziamo:

1) apriamo un terminale, diventiamo root ed installiamo il necessario:
# apt-get install mencoder [invio]
2) spostiamoci nella cartella contenente il nostro video:
$ cd tua_cartella_video [invio]
3) effettuiamo la conversione:
$ mencoder originale.ogg -o finale.avi -oac mp3lame -ovc lavc [invio]

finito...
alla fine del processo troveremo nella cartella dei video, oltre al file originale, anche il nuovo file avi.

mercoledì 17 settembre 2008

Duplicare i tab in Firefox & c.

Questo trucchetto è tanto semplice quanto utile...
se come me vi interessate al web, vi sarà capitato spesso di dover aprire più istanze dello stesso sito, magari in tab diverse.
Credo che molti sappiamo come aprire una nuova scheda in Firefox...
comunque per quei pochi che non lo sapessero, bisogna premere i seguenti tasti:

[CTRL] + [T]

mentre per copiare la URL della scheda precedente in quella appena aperta si digita:

[CTRL] + [Z]

In questo modo si riesce a duplicare una scheda in un attimo, rendendo l'esperienza di navigazione molto più efficace.

lunedì 15 settembre 2008

I profili di Firefox

Le estensioni di Firefox, sono strumenti veramente utili ed indispensabili; l'unico problema è che aggiungendo molte funzionalità, si rischia di appesantire notevolmente il browser, rendendolo poco adatto ad una normale navigazione web. La soluzione ovviamente esiste e, si chiama "profili di Firefox". I profili ci consentono di effettuare diverse configurazioni, a seconda delle nostre esigenze, quindi per esempio potremmo memorizzare un profilo, senza nessuna estensione. per la semplice navigazione web, ed uno fornito di tutti gli strumenti aggiuntivi utili al nostro lavoro. Le personalizzazioni possono riguardare qualsiasi aspetto del browser, inclusi temi, segnalibri ed estenzioni. Per gestire i profili di Firefox è sufficiente aprire un terminale e digitare:

$ firefox -profilemanager [INVIO]

... comparirà la finestra dei profili, da cui sarà possibile creare un nuovo profilo, o semplicemente sceglierne uno, con il quale avviare Firefox.

N.B. l'immagine si riferisce al browser Iceweasel (il Firefox della mia Debian Sid).

sabato 6 settembre 2008

Scoprire gli indirizzi IP di un dominio web con il comando HOST

Oggi vedremo di scoprire a quale indirizzo ip corrisponde un certo sito...
per l'esempio eseguiremo l'interrogazione su google.it con il comando seguente:

$ host google.it [INVIO]

l'output del comando sarà:

google.it has address 66.249.93.104
google.it has address 216.239.59.104
google.it has address 72.14.221.104
google.it mail is handled by 10 smtp2.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp3.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp4.google.com.
google.it mail is handled by 10 smtp1.google.com.

quindi significa che se nella barra degli indirizzi di Firefox scriviamo: http://72.14.221.104 e premiamo invio, verremo proiettati sulla pagina di google, come se avessimo scritto il nome mnemonico.


per approfondimenti sul comando "host" è sufficiente digitare:

$ man host [INVIO]

scoprendo così, che esso può funzionare anche nel senso inverso.

martedì 2 settembre 2008

Velocizzare Firefox

Firefox è un browser molto veloce, ma può esserlo ancora di più...

1) apriamo Fiorefox e digitiamo nella barra degli idirizzi: about:config [INVIO]
2) clicchiamo sull'avviso "Farò attenzione, prometto" per accettare e continuare
3) aiutandoci con il filtro cerchiamo la stringa: network.dns.disableIPv6 e settiamola su true (si ottiene con un doppio click)
4) adesso cerchiamo: network.http.pipelining e settiamo anche questa su true (si ottiene sempre con un doppio click)
5) facciamo la stessa cosa con: network.http.proxy.pipelining (ancora un doppio click)
6) ora cerchiamo la stringa: network.http.pipelining.maxrequests e settiamo il valore a 32
7) infine facciamo click destro in un punto qualsiasi della pagina e ->Nuovo ->Intero
8) come nome inseriamo: nglayout.initialpaint.delay
9) e come valore assegniamo 0 (zero)

finito

dal prossimo riavvio avremo un Firefox ancora più scattante :)

giovedì 28 agosto 2008

visualizzare stream video mms:// in Firefox

Firefox di default ha problemi a gestire i video streaming ://mms come quelli disponibili su Raiclick.
La soluzione:
1) installiamo mplayer
2) apriamo Fiorefox e digitiamo nella barra degli idirizzi: about:config [INVIO]
3) clicchiamo sull'avviso "Farò attenzione, prometto" per accettare e continuare
4) nella pagina che appare facciamo click con il destro in un punto qualsiasi e scegliamo -> Nuovo -> Stringa
5) nella finestra di dialogo scriviamo: network.protocol-handler.app.mms e poi OK
6) in questa nuova finestra scriviamo /usr/bin/mplayer e clicchiamo ancora su OK
7) ora, click destro in punto qualsiasi della pagina e scegliamo -> Nuovo -> Boleano
8) nella finestra che appare scriviamo: network.protocol-handler.external.mms
ed ancora su OK
9) infine impostiamo il valore su: true e diamo l'OK

adesso riavviamo Firefox e... godiamoci lo spettacolo.



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Se lo spirito di condivisione che caratterizza Linux fosse applicato a tutti gli aspetti della vita, il mondo sarebbe un posto migliore per tutti !